Nuovo colpo di scena: il sopralluogo dopo un esposto su presunti lavori nei pressi della chiesa di San Paolo
Ennesimo colpo di scena nella vicenda della realizzazione delle metropolitana di superficie in via Roma.
Ad ispezionare il cantiere della ditta Cgrt che sta realizzando l'opera sono arrivati da Roma i carabinieri del Reparto operativo del Tpc, ovvero Tutela patrimonio culturale, un'equipe di esperti che oltre a constrastare il fenomeno del mercato illegale di beni di valore artistico e storico, si adopera
I militari, hanno effettuato per oltre un'ora un attento sopralluogo su via Roma, compiendo rilievi e scattando anche fotografie senza riscontrare a quanto sembra anomalie lungo il tracciato nel quale si sta realizzando la tranvia su gomma, sul quale nei giorni scorsi è intervenuto il Consiglio di Stato ed il Comune. I due Enti, come si ricorderà, avevano proibito alla Cgrt di compiere i lavori alla rete fognaria nei pressi dei palazzi soggetti a vincolo che sono: la Chiesa di San Paolo di Barete (di proprietà ecclesiastica); l'ex Locanda Orazi ed il Palazzo Vastarini Cresi (entrambi di proprietà privata); il Palazzo Carli (dell'Università); Palazzo Quinzi (della Provincia); Palazzo Pica Alfieri e Palazzo Fibbioni (entrambi di privati) ed infine Palazzo Margherita (di proprietà Comunale). Ed è stato un esposto su presunti lavori nei pressi della chiesa di San Paolo a spingere i militari del Tpc a compiere il sopralluogo. Nella missiva, inviata alla Procura della Repubblica ed in via Aniccia a Roma, sede appunto del Reparto operativo del Tpc, si parlava di «lavori che dopo essere proseguiti lungo la Chiesa di San Paolo, sarebbero arrivati fino a palazzo Vastarini-Cresi, procurando sollecitazioni esogene e vibratorie che sono causa di abrasioni delle malte con fenomeni, anche se al momento non visibili o da riscontrare, di deterioramento strutturale incrementante il naturale degrado degli edifici». Indicazioni che ieri non sarebbero state ravvisate dai militari che non hanno elevato alcuna prescrizione o sequestro.
Per l'avvocato Fabrizio Iannini, legale insieme all'avvocato Massimo Manieri della Società Cgrt «c'è un equivoco di fondo in quanto il Consiglio di Stato non ha bloccato i lavori ma soltanto quelli adiacenti i palazzi soggetti a vincolo. Da tempo - ha aggiunto Iannini - sono in corso delle riunioni tra le parti che a breve sfoceranno in un vero e proprio accordo».