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Pescara, 28/06/2026
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Data: 11/07/2006
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
Alla Stp č ormai «guerra» fra sindacati. Duro attacco della Fit-Cisl. «Mai saremo la cinghia di trasmissione di qualche partito politico»

Stp, č «guerra» fra sindacati. «Ancora una volta - sottolinea Luigi D'Oria, segretario generale della Fit Cisl Salento - la Filt-Cgil, al confronto democratico, preferisce la denigrazione delle altre organizzazioni sindacali, ed in particolare della Fit Cisl». E questo avviene - a detta della Fit - «in quanto il segretario generale della Filt-Cgil, fino ad oggi, non č riuscito a far condividere ai suoi iscritti la linea politica di una organizzazione confederale, cosģ come era avvenuto con i suoi predecessori. Secondo noi č diventato "ostaggio" di un gruppo di attivisti che, con i loro suggerimenti, tentano di condizionare le corrette relazioni industriali con le aziende e con le altre organizzazioni sindacali». La Fit Cisl poi spiega di non condividere la posizione della Cgil «che, in sede di riunione, indicava il presidente della Stp quale responsabile della situazione economica dell'azienda e ne chiedeva la sostituzione con altra personalitą capace. In un documento, non sottoscritto e comparso in azienda, il solito gruppo di attivisti indicava nel capogruppo dei Ds al Comune di Lecce, Carlo Benincasa, la persona in grado di ricoprire con professionalitą l'incarico». «In attesa di tale evento - aggiunge D'Oria - la Filt Cgil riteneva di ritirare la propria delegazione sindacale. Il 30 giugno scorso, poi, sulla stampa, compariva la notizia che i Ds avevano indicato al presidente della Provincia, Giovanni Pellegrino, il nome di Umberto Uccella quale futuro presidente della Stp. Ma č mai possibile che le persone capaci le possano esprimere solo i Ds? La Filt Cgil potrą mai accettare altre designazioni e tornare al tavolo delle trattative?». Poi aggiunge che in azienda si alimentano sospetti «sulle attribuzioni di alcune promozioni ed ordini di servizi, si briga a raccogliere firme di sostegno e si dimentica che tra quelle promozioni vi č anche quella di un componente della segreteria della Cgil e di altri lavoratori iscritti a quel sindacato. Noi riteniamo che tutto sia stato fatto nel rispetto dei pieni poteri del direttore di esercizio e del Consiglio di amministrazione». «Come č possibile sostenere - aggiunge D'Oria - che le presunte promozioni o distacchi, di iscritti ad altre organizzazioni, abbiano avuto come conseguenza la partecipazione colpevole alla sottoscrizione dell'accordo di risanamento aziendale, quando invece detto accordo č stato migliorativo per il personale? La Fit Cisl non č stata e non sarą mai un sindacato di comodo o la cinghia di trasmissione di qualche partito politico, nč ha mai utilizzato i lavoratori per obiettivi politici o per sostenere presidenze ad amici di partito. La Fit Cisl ha sempre rappresentato gli interessi di tutti gli iscritti al sindacato e, spesse volte, anche degli iscritti ad altre organizzazioni; č stata sempre disponibile al confronto con qualsiasi controparte politica o aziendale, indipendentemente da colore politico e continuerą a farlo fino a quando i lavoratori le daranno il consenso». Infine, esprime apprezzamento al Consiglio di amministrazione per il lavoro svolto per il raggiungimento della ricapitalizzazione della societą e sollecita il presidente a disporre, con urgenza, la convocazione della commissione del concorso per addetti all'esercizio per il termine delle prove concorsuali.



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