Iscriviti OnLine
 

Pescara, 28/06/2026
Visitatore n. 755.415



Data: 12/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Porti, strade e acqua, le proposte Ds. Misticoni: «Infrastrutture moderne vitali per il rilancio dell'Abruzzo»

PESCARA. La riqualificazione dell'intero sistema portuale abruzzese, il potenziamento della ferrovia Roma-Pescara, la realizzazione della pedemontana Abruzzo-Marche e della dorsale interna degli Appennini, la trasformazione della Trignina in una strada a scorrimento veloce, sono le grandi opere da considerare prioritarie per l'Abruzzo. E' quanto emerso da una prima riflessione del gruppo dei consiglieri regionali, dei parlamentari e degli amministratori Ds, sul tema della politica regionale per le infrastrutture.
«Questo è un argomento di vitale importanza per il rilancio dello sviluppo e della competitività del sistema Abruzzo», spiega il segretario regionale Ds, Stefania Misticoni. «La regione ha bisogno di una nuova politica per le infrastrutture poiché le opere che la riguardano, inserite nel programma della Legge Obiettivo, non rispondono in larga parte all'esigenza di cogliere le opportunità che derivano dai grandi cambiamenti nei traffici Mediterranei».
Il ministro per le Infrastrutture, Antonio Di Pietro, ha annunciato la definizione di un nuovo Piano per le Grandi opere, «nell'occasione», dice Misticoni, «è opportuno che la Regione chieda innanzitutto di cancellare il progetto per il trasferimento dell'acqua alla Puglia. Per questo i Ds stanno mettendo a punto una proposta complessiva, con l'obiettivo di inserire l'Abruzzo nelle principali direttrici dei traffici nazionali». «Dalla discussione», spiega Misticoni, «è emerso che gli obiettivi prioritari devono essere: collegare l'Abruzzo alla dorsale dell'Alta velocità con linee moderne e veloci; completare il sistema di collegamento stradale con la capitale e tra il Tirreno e l'Adriatico; riqualificare il sistema portuale, valorizzando le peculiarità di tutti i porti abruzzesi».
Al riguardo aggiunge che «bisogna valutare se è opportuno puntare tutto su un solo porto, come casello della cosiddetta autostrada del mare, rischiando di non farcela per ragioni tecniche e finanziarie, o se invece inserirsi nel sistema portuale italiano, specializzando i porti abruzzesi che nel tempo hanno già sviluppato specifiche vocazioni; ciò che temiamo, scegliendo di puntare su un solo scalo», spiega, «è il rischio di bloccare per molto tempo, date le ristrettezze finanziarie dentro alle quali ci muoviamo, la crescita dell'intero sistema portuale regionale, che deve ancora realizzare i necessari collegamenti con il sistema intermodale dei trasporti e con la logistica».
Accanto alle grandi infrastrutture strategiche per il futuro dell'Abruzzo, secondo i Ds vanno privilegiate ai fini dell'inserimento nei programmi di finanziamento a breve termine, quelle da completare o già dotate di progettazioni esecutive, come, ad esempio, il quarto lotto della Teramo-Mare, il tratto Navelli-L'Aquila della statale 17, quello Teramo-Villa Lempa della statale 81, la tangenziale Pescara-Silvi e il disinquinamento del fiume Aterno-Pescara.
«E' molto importante», conclude Misticoni, «che sul tema delle infrastrutture si sviluppi un confronto nella maggioranza di governo, come avverrà nel prossimo fine settimana, e con le università e le categorie sociali. Sarà inoltre fondamentale, per conoscere le opportunità che abbiamo di fronte, l'incontro con il ministro Di Pietro, previsto per giovedì 20».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it