PESCARA - Una verifica dell'operato del Consiglio di Amministrazione e della direzione aziendale della S.p.A. Gtm di Pescara, l'azienda di trasporto pubblico locale di totale proprietà della Regione Abruzzo è stata chiesta dalla Filt-Cgil di Pescara per bocca del segretario generale Luigi Scaccialepre. Secondo il sindacato sarebbe stata introdotta una nuova pianta organica in assenza di un adeguata discussione con le organizzazioni sindacali cosi come previsto dal vigente contratto nazionale per quanto attiene la parte delle relazioni industriali. Il nuovo organigramma, approvato lo scorso 23 giugno, configura l'introduzione di nuovi settori, nuovi profili professionali e la presenza di quadri aziendali senza addetti e collaboratori al seguito. «Nello stesso mese di giugno - continua la nota inviata al direttivo della Gtm, al presidente della Regione Del Turco, all'assessore Tommaso Ginoble, al sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso e al prefetto di Pescara Giuliano Lalli - sono state inoltre effettuate 7 promozioni di altrettanti quadri aziendali a livello apicale accordate ai rispettivi beneficiari senza prevedere una modifica della attività lavorativa svolta e sono state precedute da contestuali ed unilaterali cambiamenti dell' organigramma aziendale; Sono inoltre in atto le procedure per ulteriori assunzioni nell' area impiegatizia mediante l'adozione di contratti di lavoro atipici non rispondenti alle specìfiche esigenze aziendali e senza un preciso confronto con le Organizzazioni sindacali. Tutto questo avviene in" presenza di ben noti atti formali con i quali la Regione Abruzzo ha recentemente deliberato la revoca immediata degli attuali amministratori ed ha varato un nuovo statuto che affida alla proprietà alcune competenze che in precedenza erano riservate al CdA. Tutto ciò premesso -continua più in là la nota - la Flit Cgil Abruzzo si rivolge al Presidente del collegio del revisori della Gtm di Pescara, affinchè si accerti se nell'attuale comportamento del CdA si configuri il recedimento degli indirizzi e 'delle determine regionali nonché se si riscontri da parte dello stesso un atteggiamento ostruzionistico rispetto alla prevista convocazione dell'assemblea de soci cosi come richieste dalla giunta regionale. Inoltre la scrivente, in considerazione degli obblighi di controllo contabili cui l'organismo in indirizzo è tenuto, chiede di accertare se l'adozione di tali provvedimenti possa pregiudicare in futuro l'equilibriodell'azienda». '