Irricevibile. Per il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, la richiesta di autorizzazione alla fusione con la spagnola Abertis, presentata ieri da Autostrade, è «non ricevibile per mancanza di documentazione di supporto». Continua dunque il braccio di ferro tra Autostrade e il ministro, che martedì si era lamentato di non aver ancora ricevuto la richiesta di autorizzazione. Ieri invece, ottenuta l'istanza, ha fatto sapere che la documentazione sarà esaminata se conterrà un «quinto atto aggiuntivo di revisione dello stato attuale della concessione, perché, come segnalato dall'Autorità per i lavori Pubblici e dal Consiglio di Stato, non può essere ceduta a terzi nella sua attuale formulazione». Immediata la risposta della società, che si è detta «disponibile» a mettere a punto con Anas il documento, purché non stravolga i termini economici dell'operazione. A questo punto il confronto dovrà ripartire da dove si era fermato: dal tavolo tra Autostrade e Anas dove, senza trovare un'intesa, si era discusso, in vista della fusione, delle modifiche da apportare alla convenzione che regola la concessione ad Autostrade per la gestione di una rete autostradale di 3.400 chilometri.