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Pescara, 28/06/2026
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Data: 13/07/2006
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Troppe auto, troppo lente. Ecco perchè dico sì al piano»

Pescara. Chiedo ospitalità per esprimere alcune considerazioni su uno dei principali problemi che oggi la popolazione dell'area pescarese si trova a dover affrontare: la caoticità del traffico. Tralascio i rischi sulla salute, ma limito le considerazioni al piano squisitamente tecnico. Il problema, ovviamente, non riguarda solo Pescara ed il suo hinterland, ma ha trovato in tante città valide soluzioni, che andrebbero valutate. Oggi la situazione, sotto il profilo del numero dei veicoli che entrano nell'area pescarese, è sicuramente peggiorata. Sta di fatto che sono stati stimati inoltre 120.000 gli ingressi, ai quali devono aggiungersi le autovetture dei residenti. Gli esperti danno indirizzi programmatici sostanzialmente univoci ed universali: adozioni di piani del traffico, che prevedano una migliore scorrevolezza veicolare attraverso l'istituzione di sensi unici, insieme ad un uso più limitato delle automobili e al potenziamento del trasporto pubblico. Se non si vuole rischiare la paralisi a Pescara va adottato con urgenza il piano traffico predisposto dall'amministrazione comunale. Ovviamente ogni cosa è sempre perfettibile, ma è innegabile che questo piano va nella giusta direzione. Prendendo atto delle osservazioni mosse dalle associazioni dei commercianti, mi sento di condividere la preoccupazione che esprimono sulla necessità di reperire aree per i parcheggi, ma che nel piano comunque trova risposte. Un punto fermo, comunque, è rappresentato dal fatto che un serio piano traffico deve prevedere percorsi scorrevoli, magari più lunghi, in grado di evitare le interferenze veicolari. Applichiamo il piano traffico e sperimentiamo la funzionalità dei suoi effetti.
Il trasporto pubblico. Un valido piano traffico non è sufficiente per garantire una corretta mobilità delle persone nell'area se non è accompagnata da un sistema di trasporto pubblico. Il potenziamento può avvenire anche senza costi o con costi veramente marginali, qualora si consideri che la velocità media a Pescara è di circa 15 km/h contro i 18/20 km/h di città italiane di analoghe dimensioni. Se si potesse arrivare a toccare una velocità simile, gli abitanti potrebbero contare su circa un milione di chilometri all'anno in più (circa il 20%) senza maggiori costi. A tale riguardo, devo riconoscere che il piano traffico fa un serio e concreto sforzo in questa direzione.
Un ultimo accenno alla filovia. Senza entrare in polemica con nessuno, devo ribadire, in quanto artefice della richiesta iniziale che ha portato al finanziamento dell'opera, che la linea parzialmente elettrificata della lunghezza di 8 km rappresenta solo il primo lotto, al quale dovranno necessariamente seguire il secondo lotto tra la stazione centrale e la stazione di Portanuova, il terzo lotto tra la stazione di Portanuova ed il confine con Francavilla, per il quale vi è già una buona disponibilità di fondi, il quarto lotto tra la stazione di Portanuova e l'aeroporto, ed il quinto lotto con l'arretramento del capolinea da Montesilvano a Silvi, sicuramente il più problematico per i costi da affrontare, considerata la costruzione ipotizzata di due ponti sul Saline e sul Piomba, ma che sarebbe utilissimo realizzare non tanto per la filovia, ma per la soluzione complessiva del traffico veicolare.
Tullio Tonelli
Direttore generale Gtm

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