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Pescara, 28/06/2026
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Data: 14/07/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Filovia, ecco il vizio di illegittimità». L'associazione Strada Parco mostra le carte e accusa: ignorate le indicazioni della conferenza dei servizi

La denuncia di Sorgentone: l'appalto dell'opera potrebbe essere nullo

PESCARA. Una serie di vizi formali registrati durante la conferenza dei servizi del 1º luglio 2002 potrebbe rendere nullo l'appalto per la realizzazione della filovia. A denunciare le presunte irregolarità è Mario Sorgentone, presidente dell'associazione Strada parco.
Dopo avere studiato il verbale dell'incontro con il quale venne dato il via libera al primo lotto dell'opera, Sorgentone elenca le presunte cause di illegittimità. «Le perplessità sono legate, innanzitutto, alla mancanza di autorizzazione preventiva, da parte degli enti e delle amministrazioni, a esprimere un assenso o un diniego, almeno per quanto riguarda i comuni di Pescara e Montesilvano. Al verbale le autorizzazioni non sono allegate, dunque sorge il dubbio fondato che possano non essere mai esistite» afferma l'ingegnere. «Ma qualora ci siano state, dopo sarebbe stata necessaria una delibera del consiglio comunale che ratificasse la decisione». Ma la conferenza dei servizi rivelerebbe numerose altre falle. «Durante l'incontro, l'allora sindaco di Montesilvano Renzo Gallerati si impegnò a completare a spese del Comune il tratto del tracciato che va da via Foscolo a Porto Allegro. Senza una delibera, preventiva o successiva, però, quell'impegno è nullo. Oltretutto conosciamo la posizione dell'attuale sindaco, Enzo Cantagallo, che è contrario al progetto». A nome del comune di Pescara, l'allora assessore Massimo Agresta chiese invece che il nuovo sistema di trasporto avesse una «sede riservata ed esclusiva»: «Sappiamo invece che la filovia, a partire da via Muzii a Pescara e da via Marinelli a Montesilvano verrà instradata su strada normale» sottolinea Sorgentone. In quel giorno di quattro anni fa, inoltre l'allora assessore provinciale all'Ambiente Enrico Di Paolo diede «un generico assenso», subordinandolo «alla sussistenza di un piano preliminare di fattibilità», piano che, secondo Sorgentone, non esiste. Anche la Camuzzi (lungo il tracciato è presente una condotta di gas metano di circa 2 km) fece la sua richiesta: «Adottare ogni accorgimento per eliminare i fenomeni di correnti vaganti», una necessità che, conclude il presidente dell'associazione, «non è stata presa in considerazione in fase di progetto: diffidiamo quindi la Gtm ad aggiudicare i lavori prima di aver chiarito questi interrogativi».

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