(ANSA) - FIRENZE - ''Siamo in momento di crisi di quasi tutto il sistema della mobilita' del quale assistiamo a un irrigidimento, dovuto massimamente al fatto che continuiamo ad avere la stragrande parte dei flussi su gomma e su strada. Se non riusciamo a rimuovere questa anomalia difficilmente riusciremo a fare interventi efficaci anche mettendo risorse adeguate''. Cosi' il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi (Pdci) ha commentato a Firenze, a margine di un convegno regionale, il sistema della mobilita' nazionale. ''Stiamo avviando un piano generale della mobilita' - ha detto Bianchi - nel quale vanno definite strategie da qui a dieci anni. In discendenza di questo scenario di lungo periodo bisognera' affrontare problemi su scala regionale, alcuni piu' critici, altri, come quello della Toscana, seri ma non gravissimi''. A proposito della Toscana Bianchi ha anche parlato del nodo fiorentino dell' Alta velocita'. ''E' una questione delicata e controversa - ha spiegato - dobbiamo intanto capire se siamo d' accordo sulla scelta di fondo, ovvero se serve il nodo di Firenze. Io credo di si'. Se serve, la discussione va spostata sul piano del metodo, sul come realizzarlo''. Il quadro delle risorse, ha confermato il ministro, e' ''assai scarso''. ''C'e' la necessita' - ha sottolineato - di indicare priorita' e fare delle scelte, in qualche caso dolorose, sara' indispensabile. Ma questo, secondo me, rendera' anche piu' efficiente la macchina. Dovremo puntare su alcune cose, e sapremo che avremo sia finanziamenti adeguati che supporti progettuali e tecnici realizzativi. Meglio - ha concluso - di una situazione in cui si diceva facciamo un po' di tutto e poi strada facendo mancavano i soldi''.