POTREBBE finire davanti al Tribunale amministrativo regionale la vicenda della filovìa che la Gtm (Gestione Trasporti Metropolitani) intende realizzare sulla cosiddetta strada parco, l'arteria nata sull'ex tracciato ferroviario tra Pescara e Montesilvano. Il sindaco di questa seconda città, Enzo Cantagallo, è intenzionato infatti a ricorrere al Tar se non sì troveranno altre soluzioni per evitare la costruzione di quello che viene definito un sistema di trasporto rapido di massa. Il primo cittadino ha inviato un telegramma al presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco, e all'assessore ai trasporti, Tommaso Ginoble per invitarli a una riconvocazione della conferenza dei servizi. Tra le argomentazioni contrarie di Cantagallo figura la mancata consultazione del Comune di Montesilvano prima dell'emanazione del bando. Nel merito il sindaco contesta il fatto che verrebbe utilizzato un mezzo di trasporto della lunghezza di venti metri. «Un convoglio di tali dimensioni - si chiede il primo cittadino di Monetsilvano - come potrebbe transitare su via Marinelli? E poi sì tratta di un mezzo elettrico o alimentato a metano». Insomma Cantagallo è pronto al braccio di ferro contro la Gtm e quanti sostengono la necessità di realizzare la filovia. Il precedente incontro svoltosi nella sede della Provincia (presenti Giammorretti, il presidente De Dominicis e l'assessore Fidanza) si è concluso con un nulla di fatto anche per l'assenza del sindaco di Pescara Luciano D'Alfonso, ma è servito a Cantagallo per dimostrare che il primo progetto della filovia è stato cambiato. Il bando dì gara non prevede l'intero percorso tra Silvi e Francavilla al Mare con deviazione per Chieti, ma solo un "trattino" da vìa Marinelli (Montesilvano) a via Muzii (Pescara). Un percorso del tutto inutile e incapace di smaltire o alleggerire il traffico che percorre oggi la statale o la riviera. Nelle parole e nell'atteggiamento di Cantagallo sì percepisce altresì un dissenso nei confronti della Regione e del sindaco di Pescara che non si pronunciano chiaramente sul destino della strada parco. Da qui la richiesta di un nuovo vertice alla presenza di tutti i soggetti istituzionali interessati.