Nuova direzione di marcia a via Bardet e via Vespucci, via Polo a una sola direzione
PESCARA. Dal primo al 4 agosto mezza Portanuova cambierà la viabilità. Con la chiusura della rampa di piazza Italia dell'Asse attrezzato partirà una trasformazione della circolazione stradale. Così, via Polo diventerà a senso unico; via Bardet, via Vespucci e via Lungaterno sud avranno il senso di marcia opposto; in piazza Unione riaprirà l'accesso a viale Marconi per chi esce dal raccordo.
Le modifiche interesseranno il quadrilatero compreso tra via Doria e via Spaventa e tra viale Marconi e il lungomare sud. L'assessore al traffico, Armando Mancini, ha deciso di dare così il via all'attuazione della prima fase del Piano traffico. I cambiamenti entreranno in vigore progressivamente nei primi 4 giorni di agosto. Per creare meno disagi possibili ai cittadini, Mancini ha preparato anche dei volantini per spiegare la nuova viabilità che verranno distribuiti nei prossimi giorni alle famiglie. Domani mattina, ci sarà una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti i cambiamenti.
Fino ad oggi, del resto, si è parlato solo di chiusura della rampa di piazza Italia dell'Asse attrezzato e di via Marco Polo a senso unico. Forse, perché la protesta di alcuni commercianti e balneatori si è concentrata solo su queste due misure. Ora, però, si scopre che in programma c'è molto di più. Stefano Ciurnelli, l'esperto che ha redatto il Piano traffico, ha previsto diversi cambiamenti per arrivare ad eliminare gli incroci, in modo da fluidificare la circolazione.
L'assessore non ha ancora fatto sapere quali sono i primi cambiamenti che entreranno in vigore, ma è quasi certo che la chiusura della rampa di piazza Italia sarà l'ultima operazione sulla viabilità di Portanuova. Ecco, comunque, come cambierà la circolazione dalla prossima settimana.
I veicoli che escono dall'Asse attrezzato non potranno più raggiungere piazza Italia, ma in compenso avranno due possibilità: con la rampa di sinistra, arriveranno direttamente in via Doria, con quella di destra in piazza della Marina. Una volta superata la rotatoria della piazza, ci si potrà immettere in via Marco Polo, trasformata in senso unico in direzione mare-monti, per raggiungere viale Marconi. All'altezza di via Caboto, si potrà girare a destra e immettersi in via Lungaterno sud, che diventerà percorribile nel senso opposto, dai monti al mare.
Altre modifiche importanti riguarderanno la zona più interna. Via Doria resterà a doppio senso, ma cambierà via Bardet, che diventerà a senso unico, in direzione nord-sud, nel tratto da via Doria a via Magellano. Poi riprenderà il doppio senso fino a via Vespucci, che cambierà il senso di marcia, in direzione mare-monti, da via Bardet fino a viale Marconi. Verrà trasformata anche via Alfonso di Vestea, che sarà percorribile nel senso opposto (monti-mare) rispetto ad oggi, cioè da viale Marconi a via Bardet. E' previsto anche il collegamento diretto tra via di Vestea e piazza della Marina. Cambieranno poi senso di marcia via Masci, direzione mare-monti; via Rossetti, mare-monti; via Chiarini, nord-sud.
Un altro cambiamento in programma riguarderà piazza Unione. La modifica è ben spiegata nel Piano traffico: «Si prevede di rifunzionalizzare la viabilità» si legge in un passaggio «consentendo l'accesso a viale Marconi dalla rampa che scende dall'Asse». Per eliminare gli incroci, verrà realizzato probabilmente un cordolo di delimitazione della corsia, per impedire la svolta a sinistra, verso ponte Risorgimento, dei veicoli usciti dall'Asse e la svolta a sinistra dei veicoli provenienti da viale Marconi, in direzione sud-nord, che volessero immettersi nella rampa di accesso all'Asse attrezzato.
Infine, la chiusura della rampa di piazza Italia che dovrebbe scattare venerdì 4 agosto, secondo quanto annunciato da Mancini nei giorni scorsi. In questo modo, «si eliminerà» spiega ancora il Piano traffico «il conflitto tra le correnti veicolari che confluiscono sulla rotatoria, sopprimendo la manovra a sinistra di collegamento dall'Asse verso piazza Italia. Ora l'attuale rotatoria presenta gravi criticità derivanti dal numero di manovre in conflitto che non riescono a smaltire gli ingenti flussi in accesso e in uscita dall'Asse, cui si sommano i flussi che usano la rotatoria per spostarsi da una sponda all'altra del fiume».