CATANZARO. La Cgil e la Filt regionale, in una nota a firma di Nino Zumbo e Pino Rota, "condannano fermamente la serrata delle autolinee private attuata dall'Anav calabrese, che penalizza pesantemente i lavoratori, i cittadini e i turisti che hanno scelto di fare vacanza in Calabria". "Mentre le aziende pubbliche di trasporto, Ferrovie della Calabria ed ex Aziende municipalizzate - prosegue il comunicato di Cgil e Filt - pur vantando gli stessi crediti pregressi delle aziende private, riconosciuti per 50 milioni di euro nell'assestamento di bilancio in discussione in Consiglio regionale, continuano con responsabilità ad erogare i servizi di trasporto pubblico locale ai cittadini. La protesta in corso delle associazioni datoriali, comunque, non dovrà essere utilizzata contro i lavoratori con eventuali ritardi nei pagamenti dei salari e con minacce di licenziamento". Nel Comunicato la Cgil e la Filt affermano di considerare "non più rinviabile, soprattutto in presenza di continui ed esasperati conflitti, la riorganizzazione del trasporto pubblico regionale per superare la scarsa trasparenza nei rapporti fra le imprese delle autolinee e la Regione e la bassa qualità dei servizi ai cittadini. La Giunta regionale e, in particolare, l'assessorato ai Trasporti, dovranno recuperare i ritardi maturati in questo anno e mezzo di governo per passare dall'attuale sistema di concessione degli autoservizi ai contratti di servizio, allo scopo di garantire la qualità e la certezza dei servizi ai calabresi. Perciò la Cgil e la Filt chiedono che l'erogazione dei 50 milioni di euro venga legata alla condizione di stipula del contratto di servizio ponte entro il 31 dicembre prossimo. L'attuale sistema di concessione ha costi eccessivi a causa dei doppioni di servizi sulle stesse direttrici e dell'assenza d'integrazione con i servizi ferroviari. Il rapporto di concessione fra le imprese delle autolinee e la Regione non dà alcuna garanzia per i diritti degli utenti (manca la carta dei servizi) e il costo chilometrico in Calabria è superiore al costo medio nazionale. I danni di questo sistema sono per una parte a carico dei lavoratori dipendenti, ai quali non sempre i salari vengono corrisposti con regolarità e, spesso, non viene nemmeno rispettata l'applicazione del Contratto collettivo di lavoro. Mentre per un'altra parte è a carico dell'utenza, che non gode di servizi adeguati sia in qualità che in quantità. Spesso gli stessi servizi non sono garantiti con regolarità e con la frequenza necessaria, soprattutto per quanto concerne i collegamenti con i paesi interni. Tutto ciò comporta un grave danno alla collettività calabrese dato che si tratta di servizi pubblici che sono garantiti per oltre il 70% con i soldi dei contribuenti". "La Cgil e la Filt ritengono urgente, attraverso un serio e produttivo tavolo di confronto con la Presidenza della Giunta regionale e l'Assessorato - conclude la nota - pervenire all'individuazione dei servizi minimi, all'integrazione degli autoservizi con quelli ferroviari e all'integrazione tariffaria, per poi passare alla stipula dei Contratti di servizio che dovranno riconoscere i diritti all'utenza ed ai lavoratori, in un quadro di regole che dovranno portare una maggiore trasparenza ed alla certezza delle risorse finanziarie".