Lanciano. «Preoccupazione per quanto sta avvenendo all'interno della Sangritana, ma non per la recente sostituzione dei membri del consiglio di amministrazione» viene espressa dalle segreterie provinciali di Uil trasporti, Faisa Cisal e Fisast Cisas in una lettera al neo presidente della società di trasporti Loredana Di Lorenzo oltre che al Cda, ai revisori dei conti e all'assessore regionale ai trasporti Tommaso Ginoble.
«Siamo molto perplessi - dicono - per il fatto che il presidente dichiara esplicitamente alla stampa di voler ridimensionare i servizi su gomma esercitati dalla Sangritana ancora prima di aver letto e valutato il Piano di impresa, sentito in merito il proprio Cda e possibilmente ascoltato anche i rappresentanti dei lavoratori».E continuano affermando i loro dubbi per «la palesa simpatia dimostrata dal presidente per una specifica sigla sindacale e per il fatto che sembra abbia permesso ad alcuni delegati sindacali della medesima sigla di essere addirittura presenti al primo incontro tra il presidente stesso, i componenti del nuovo Cda e il presidente del collegio dei revisori».
«Vista la determinazione con cui la Regione Abruzzo ha voluto questo cambio di vertice di azienda, ci aspettavamo una condotta ed uno stile diversi». Secondo i sindacati, che sollecitano una smentita circa gli annunciati ridimensionamenti, «l'impressione è quella che si sia semplicemente realizzata la "presa della Bastiglia" tra l'altro con alcuni dipendenti che, probabilmente facendo confusione tra impegno politico, amicizia personale e ruolo istituzionale, girano per l'azienda vantando una personale influenza sulla presidenza. Questo non produce effetti positivi -sempre secondo i sindacati - nè per l'autorevolezza della figura del presidente nè per l'azienda stessa perchè provoca ulteriori lacerazioni tra il personale».