LANCIANO. «Sono sereno perché restituisco alla Regione un'azienda con un enorme valore aggiunto sia nelle infrastrutture che nella società in sé. L'unico rammarico è l'essere stato trattato male dalla giunta regionale di centrosinistra, che da mesi minacciava la mia revoca, compiuta con un finale notturno tragicomico, senza tenere conto di quanto è stato fatto durante la mia presidenza». Lo ha scritto il presidente uscente della Sangritana, Marino Ferretti, in una lettera aperta ai dipendenti della società pubblica di trasporto. Al posto di Ferretti, esponente di An, che ha guidato l'azienda per oltre 5 anni, la Regione ha nominato giovedì scorso Loredana Di Lorenzo, presidente regionale della Margherita. Nell'elencare le cose fatte, Ferretti in un passsaggio sostiene di avere «firmato una convenzione in cui sono previsti investimenti per altri 43 milioni di euro sulla nostra società, la maggior parte da utilizzare per il trasporto ferroviario».
Intanto sull'avvicendamento alla guida della Sangritana, è intervenuta l'associazione culturale Frentania Provincia. Per il presidente del sodalizio, Pino Valente, la giunta regionale di centrosinistra si è impegnata «solo a depredare il territorio frentano pensando a nominare persone che non avevano una specifica competenza se non quella dell'appartenenza a qualche partito del centrosinistra e che non fossero espressione di questo territorio». Per l'associazione, la nomina della Di Lorenzo «lascia sconcertati visto che il criterio seguito dall'assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble, non è quello della competenza, dato che la Di Lorenzo non è famosa per esperienze precedenti in altre aziende di trasporto e nemmeno quello della territorialità visto che non è frentana». Per Valente si tratta di «lottizzazione selvaggia effettuata senza avere rispetto per un territorio e per una popolazione che vengono ignorati ed emarginati dagli incarichi di prestigio nel panorama abruzzese».