(ANSA) - ROMA - Alitalia torna nel ciclone: i sindacati hanno proclamato per settembre un nuovo sciopero generale, subito a ridosso della fine della tregua estiva, e temono che nei prossimi giorni anche la ex compagnia di bandiera possa restare paralizzata come Air One nei giorni scorsi. Non solo; i piloti di Up parlano addirittura di una disorganizzazione che rischia di mettere a repentaglio la stessa sicurezza dei voli. Proprio il sommarsi di difficolta' tra i lavoratori e nella gestione del management, ha indotto le rappresentanze di piloti, assistenti di volo, lavoratori di terra a proclamare uno sciopero di 24 ore per il 7 settembre. ''Il disagio dei lavoratori, la disgregazione di ogni processo produttivo, la violazione degli accordi sottoscritti, il peggioramento progressivo ed inarrestabile di ogni indicatore, il mancato intervento da parte del Governo ci impongono una ulteriore presa di distanza dalle responsabilita' in capo all'azienda ed all'azionista di riferimento che, necessariamente, dovranno assumersi ogni onere su quanto accadra' nel prossimo immediato futuro'' scrivono i sindacati di settore di Cgil, Cisl, Ugl e U.P. che, con la Uil defilata, hanno proclamato lo sciopero. La proclamazione della protesta arriva, inoltre, alla vigilia della riunione, convocata per domani, della cabina di regia istituita a Palazzo Chigi come sede per il confronto governo-sindacati. Ma sono gli effetti di questa situazione di stallo nella gestione della compagnia a preoccupare ora i sindacati: ''il disagio dei lavoratori e la disgregazione di ogni processo produttivo rischia di trascinare l'azienda al collasso. Quanto accaduto in queste ore alle operazioni di Air One e' solo un parziale esempio di quello che rischia di accadere in Alitalia nelle giornate di agosto e settembre. La situazione - aggiungono - e' davvero fuori controllo''. Secondo le organizzazioni il peggioramento della compagnia e' ''progressivo ed inarrestabile di ogni indicatore sta a dimostrarlo: siamo arrivati in queste ore a cancellazioni di operativo intorno al 6% quando compagnie aeree appena rispettabili si attestano tra lo 0,5 e l' 1%. Si cancellano voli e si riproteggono passeggeri infuriati con costi elevatissimi perche' non ci sono le ruote degli aeromobili!''. La preoccupazione e' tale che il presidente dell'Unione Piloti, il comandante Massimo Notaro, ha chiesto di essere ricevuto dal ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, per denunciare la gravita' in cui versa la gestione operativa della compagnia. ''Il disastro al quale stiamo assistendo e' senza precedenti e i voli cancellati per avarie tecniche si moltiplicano'' afferma Up. ''C'e' qualcosa che non ci convince: anche la disorganizzazione e' un fattore di rischio, cosi' come le avarie tecniche. Stiamo molto attenti perche' se Alitalia ha una medaglia, e' quella della sicurezza. Se bruciamo quella - avverte il pilota - e' la fine. Bisogna invertire la tendenza: e' in gioco la sopravvivenza della compagnia perche' nessuna compagnia sopravvive ad un disastro aereo''. ''Noi - ha concluso Notaro - riteniamo che sia assolutamente necessario prevenire qualsiasi problema grave e di questo abbiamo parlato con il ministro'' il quale, a sua volta, ha invitato l'organizzazione di rappresentanza dei piloti a ''far pervenire al Ministero un approfondimento di natura tecnica a sostegno di quanto esposto''.