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Pescara, 29/06/2026
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03/08/2006
Ansa
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Trasporti. Bianchi, ci servono i treni, Fiat potrebbe farli |
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(ANSA) - ROMA - I tempi sono cambiati e la domanda di mobilita' anche. ''Non siamo piu' negli anni 50 con un'azienda che produceva auto e lo Stato che forniva autostrade...''. Quindi la Fiat, secondo il ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, ''non e' condannata a fare solo auto per il trasporto privato. Non produce treni e a noi i treni servono''. In un'intervista al settimana Vita, Bianchi sprona il gruppo torinese a esplorare settori nuovi del mercato della mobilita', a fronte di scenari profondamente mutati rispetto a 50 anni fa. La Fiat, afferma Bianchi , ''potrebbe produrre cose diverse, gia' lo fa. Insomma, si potrebbe discutere sulla programmazione aziendale collegandola alle idee del governo su come organizzare la mobilita'. Il ministro pone al centro dell'azione del ministero il piano generale della mobilita' (''e' uno dei compiti principali'' dice), ma da una prospettiva di domanda e bisogni reali, chiedendosi soprattutto ''come il paese vuole organizzarsi per muovere persone e cose da una parte all'altra. Ogni mattina 17 milioni di pendolari vanno a lavorare da 30 a 100 chilometri di distanza. Trovano un servizio di bassa qualita' che li risospinge in auto. Percio' dico che occuparsi delle reti locali non e' meno nobile dell'occuparsi delle grandi reti. Stiamo sviluppando un progetto pendolari'' conferma Bianchi, il quale vuole spiegare a Trenitalia che ''le reti locali non sono figlie di un dio minore. E' falso dire che alcune linee sono dismesse o diminuisce la frequenza dei treni perche' non c'e' domanda. Al contrario: la domanda scappa perche' non c'e' un'offerta di qualita'''. Quindi l'obiettivo e' quello di convincere Trenitalia a riprendere la partita reti locali. Piu' in generale comunque, secondo il ministro, ''e' fondamentale'' coinvolgere gli utenti a 360 gradi: ''dalla Tav abbiamo imparato che se non ascolti poi finisci per trovare gente che e' sorda alle tue cose''. E ancora sulla Tav, il ministro conferma la volonta' del governo di realizzarla. ''E' vero o no che c'e' un aumento di domanda di trasporto merci ? Se e' vero, la nuova galleria va fatta. Poi' si e' deciso di eliminare la procedura d'urgenza, che puo' essere troppo sbrigativa su temi come la valutazione di impatto ambientale e ci si e' posti il problema se fare la valutazione ambientale strategica. Occorre ridiscutere il progetto in se'''
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