PESCARA - Prima della classe, la più virtuosa di tutte: promossa a pieni voti la Regione Abruzzo dal Tavolo tecnico di monitoraggio, organismo di verifica e controllo congiunto dei ministeri della Salute e delle Finanze, grazie al piano di risanamento presentato dall'assessore alla Sanità Bernardo Mazzocca. Bocciate tutte le altre regioni in rosso: La Liguria e la Campania che hanno presentato un piano incompleto, il Molise e il Lazio solo con una scheda di sintesi (quella del Lazio è stata addirittura rigettata), la Sicilia e la Sardegna che si sono presentate a mani vuote. Fotografata la situazione, il Tavolo ha raccomandato alle regioni inadempienti di usare il piano dell'Abruzzo modello da seguire, tanto che sono state distribuite le fotocopie e il ministero ha invitato le regioni a seguire gli schemi abruzzesi. Il Piano prevede interventi dal 2006 al 2009, che porteranno risparmi di spesa nel 2009, per un valore di 207 milioni di euro, una progressiva diminuzione dell'imposizione fiscale, una complessa serie di manovre organizzative volte a ridurre la spesa farmaceutica, la spesa per acquisto di beni e servizi, la spesa per convenzionati.
Dal canto suo l'Abruzzo è stato invitato ad avviare subito le misure previste nel piano. Di due tipi i vantaggi conquistati dall'Abruzzo: in primo luogo potrà procedere alla sottoscrizione dell'accordo Stato-Regione già a settembre, compatibilmente con la Finanziaria. E se il piano non servirà comunque ad evitare all'Abruzzo l'applicazione delle nuove tasse, il ministero delle Finanze ha però ufficializzato le operazioni di cartolarizzazione tra le misure utili alla copertura. Per l'assessorato alla Sanità «è una svolta epocale nella filosofia del vertice, perchè apre la possibilità alla regione Abruzzo di accedere a meccanismi finanziari per la copertura economica del deficit pregresso».