Iscriviti OnLine
 

Pescara, 29/06/2026
Visitatore n. 755.445



Data: 07/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
La Cgil: subito il terzo piano sanitario regionale. Per Giovarruscio i precari negli ospedali vanno immediatamente stabilizzati. C'č preoccupazione per la penalizzazione delle aree interne

AVEZZANO. La Cgil suona la sveglia alla giunta Del Turco sulla sanitą, un comparto che brucia un"mare" di risorse e continua a navigare a vista. Dopo oltre un anno di governo, il sindacato ritiene ormai ineludibile il varo «del terzo piano sanitario regionale, per delineare un modello sanitą all'insegna del pubblico, non penalizzante per le aree interne e che stabilizzi tutti i precari del settore».
«Siamo a un bivio», attacca il segretario provinciale Sandro Giovarruscio, in piena sintonia con Funzione Pubblica e Cgil medici, «da una parte c'č la scelta di governare il processo di riordino, dall'altra quella di subirne gli effetti e lasciare che le cose seguano il loro corso. Lo stato di incertezza che si č determinato ha creato una situazione di grande malessere. Le nuove tasse che i cittadini pagheranno per ripianare il debito pregresso sono il risultato delle non scelte della classe dirigente. Ad oggi, purtroppo, registriamo continuitą con il passato».
Un galleggiamento che non piace alla Cgil, la quale mette sul piatto alcuni punti chiave su cui misurarsi: redazione del terzo piano regionale in tempi certi, individuazione dei criteri per ridefinire la rete ospedaliera, chiarezza sul numero delle Asl e sulla realizzazione delle aziende ospedaliere universitarie, realizzazione degli atti aziendali e stabilizzazione dei lavoratori precari compresi gli ex Lsu occupati nelle cooperative attraverso provvedimenti legislativi quadro.
«Č evidente»», denuncia la Cgil, «il tentativo di spostare le contraddizioni verso il basso, lasciando sole le popolazioni locali in una serie di prove di forza per l'acquisizione delle risorse, in una logica di tipo ragionieristico che non tiene conto delle specificitą. In questa logica la provincia dell'Aquila, un territorio che rappresenta quasi la metą di quello regionale, rischia di subire una forte penalizzazione».
Per la Cgil che «non condivide l'attribuzione di posti letto alle strutture private fuori dall'approvazione del terzo piano sanitario, la giunta deve chiarire come immagina il rapporto pubblico-privato e le linee di intervento».
Va da sč che dal nuovo piano sanitario, in cui avranno voce in capitolo i tanti assessori e consiglieri regionali marsicani, presidente della Regione in testa, la Cgil e le aree interne si aspettano un riequilibrio e non altri sacrifici.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it