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Pescara, 29/06/2026
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Data: 07/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Diaria, vergogna cancellata dal Governo» Del Turco: ora il Consiglio ne discuta Sulla sanità niente aumenti di tasse

PESCARA. Critico verso il Consiglio regionale che non ha cancellato (ora tolta dal Governo) la legge sull'aumento di diaria ai Consiglieri. Soddisfatto per la decisione del ministro dell'Economia di accogliere il piano di risanamento dei conti della sanità presentato dalla Regione. Attento agli sviluppi economici della ricerca petrolifera in Abruzzo. Una presa di posizione sui fondi dati ai Giochi del Mediterraneo con una lettera al ministro dello Sport, Giovanna Melandri che sarà inviata oggi.
Il presidente della giunta regionale, Ottaviano Del Turco dopo pochi giorni di vacanza tornerà questa mattina al lavoro.
Sul tavolo troverà una agenda zeppa di impegni, iniziative e decisioni da prendere.
Allora presidente Del Turco, il Governo ha bocciato la diaria dei Consiglieri regionali abruzzesi, ossia un aumento di 1.500 euro al mese, non poteva lo stesso Consiglio decidere e, quindi, evitare questa brutta figura?
«Il Consiglio regionale doveva farlo, si è riunito 4 volte e non lo ha fatto. Maggioranza e opposizione devono riflettere visto che erano d'accordo nel definire che quell'emendamento era sbagliato. Tutti tengono al decoro della nostra Regione, l'unica cosa indecorosa è che a cancellare quella norma sia stato il Governo o la Corte Costituzionale. Tutte le cose senza fondamento alla fine, in politica, hanno un che di grottesco. Quell'emendamento era insensato e spero che il presidente Roselli trovi la musica giusta, per rimuovere una decisione che non faceva onore al Consiglio regionale. I lettori del Centro però devono sapere che l'atto decisivo per non rimuovere quella norma sbagliata è stata una richiesta dell'opposizione di centrodestra con la verifica del numero legale. Non ho nessuna difficoltà a dire che tocca alla maggioranza assicurare il numero legale, ma chiederlo in quella situazione voleva dire solo rinviare ancora di qualche settimana una decisione che a questo punto diventerà tardiva e attribuirà all'esecutivo nazionale un merito che l'opposizione di centrodestra non pensava di regalare al Governo».
Sulla sanità, invece, sembra che il Governo abbia accettato il piano di risanamento presentato dalla Regione Abruzzo, piano elaborato da lei e dall'assessore Mazzocca. Non ci saranno i previsti aumenti di Irap e Irpef. E' così?
«All'inizio di questa pausa estiva si è verificata una novità di rilievo: il Governo ha riconosciuto solo alla Regione Abruzzo l'elaborazione di un piano di risanamento credibile della spesa sanitaria. Un piano realistico e accettabile. Siamo dunque nella concreta possibilità di uscita dal tunnel di un sistema fiscale che penalizza le imprese e i contribuenti abruzzesi in ragione del ritardo con cui si è provveduto a questo risanamento dei conti di Asl, Ospedali e della sanità in generale. Per me si tratta di una notizia di grande rilievo, segno che la Regione Abruzzo stà tornando ad avere credibilità ed autorevolezza e può uscire rapidamente dal guaio in cui si era cacciata. D'altro canto, 5 assessori alla sanità in 5 anni non potevano che produrre questo disastro».
Quando il Governo confermerà ufficialmente questa notizia? Le famiglie abruzzesi potranno evitare nuovi sacrifici economici?
«A settembre il governo tirerà le fila della trattativa con le Regioni e quelle che hanno fatto scelte coraggiose, realistiche, efficaci, potranno uscire da quell'elenco di "Regioni canaglia" che ci ha condannato per qualche settimana ad una sorta di gogna pubblica. Considero questo un risultato importante e l'intelligente lavoro condotto dall'assessore alla sanità Bernardo Mazzocca dalla sua capacità di discutere il programma della Regione con tutte le forze politiche, sociali e di categoria che hanno un titolo per discutere il piano di risanamento sanitario. Sono molto orgoglioso di questo lavoro fatto anche con l'Agenzia sanitaria regionale, diretta, con risultati eccellenti da Franco Di Stanislao e da una squadra di direttori Asl che stanno dimostrando sul campo esperienza, serietà e impegno».
Presidente Del Turco, cambiamo scenario, dalla politica alla economia, con la notizia che due grandi compagnie petrolifere, Eni ed Edison stanno incrementando la ricerca di idrocarburi nel sottusolo e nel mare abruzzese. La Regione potrebbe incassare anche le royalties (percentuali destinate a Comuni e Regione). Lei crede in questa opportunità del petrolio in Abruzzo?
«Nessuno è tanto sprovveduto da non trovare un brivido di emozione affinchè l'Abruzzo possa diventare una grande produttrice di petrolio. Guardo con invidia ai proventi che la Regione Basilicata realizza nei giacimenti della Val D'Agri, ma il presidente della Regione ha il dovere di parlare con cautela, di una eventualità di questa natura, giacchè quando eravamo tutti bambini si sparse una euforia insensata attorno ai giacimenti petroliferi abruzzesi, non vorrei si ripetesse la stessa situazione. Stiamo seguendo con grande attenzione le notizie che ci giungono e faremmo ogni sforzo per sollecitare ricerche capaci di rendere queste notizie fatti reali».

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