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Pescara, 29/06/2026
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Data: 08/08/2006
Testata giornalistica: Il Centro
Martinsicuro. Petizione contro il sottopasso. Ai residenti di via Colombo non piace il progetto delle Ferrovie

Gli abitanti della strada lo vogliono più basso e annunciano ricorsi e manifestazioni

MARTINSICURO. Una petizione per dire no all'ipotesi progettuale per il sottopasso ferroviario di via Colombo. Ieri il comitato spontaneo dei residenti di via Colombo ha depositato in Comune una lettera, corredata da oltre 60 firme, indirizzata al sindaco e ai partiti politici che siedono in consiglio comunale. Il tenore della comunicazione è chiaro: o si avvia una discussione attorno a una proposta alternativa per il sottopasso di via Colombo, rispetto a quella prospettata dalla giunta comunale, oppure si aprirà un fronte di protesta, con ricorsi e forme di manifestazioni pacifiche.
Il nodo del contendere, come è noto, è rappresentato dalle caratteristiche del sottopasso di via Colombo, che andrà a sostituire l'attuale passaggio a livello. Il progetto preliminare, illustrato nei giorni scorsi dal tecnico delle Ferrovie, sia in commissione consiliare che in una riunione con i residenti, prevede un'altezza di 4 metri e 20 centimetri: giudicata eccessiva dai residenti, anche per le possibili ripercussioni per coloro che abitano ed hanno le loro attività a ridosso delle linea ferrata.
«L'obiettivo del comitato spontaneo», si legge nelle petizione, «è di evitare che il sottopasso venga realizzato così come è stato fugacemente illustrato dall'amministrazione comunale, senza alcuna possibilità di partecipazione e di contraddittorio. Parallelamente, chiediamo di aprire una discussione con le forze che siedono in consiglio comunale e con le Ferrovie, per elaborare una soluzione che non crei disagi e danni irreversibili alla circolazione, alle abitazioni e alle attività presenti». Più che osteggiare del tutto la possibilità di sostituire il passaggio a livello con un nuovo sottopasso (operazione che sarebbe interamente finanziata dalla Ferrovie) i residenti chiedono un'opera "più morbida". Rispetto ad un sottovia di un'altezza di oltre 4 metri (oltre ad una serie di opere viarie), ma che nelle intenzioni dell'ente non servirà per il transito dei mezzi pesanti, il comitato si batte per percorrere una strada meno impattante, con la realizzazione di un sottopasso di dimensioni più contenute.

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