Lanciano. In 4 giorni, sotto Ferragosto, ne sono arrivate due ma alla Sangritana c'è chi giura che entro il 26, termine ultimo per presentarle, saranno una decina le domande degli aspiranti manager di fiducia, espressamente abruzzesi, del neo-presidente della società di trasporti.
Anche se il posto in ballo è uno solo e per dieci mesi, in città l'avviso Sangritana comparso sui giornali locali e sul sito internet della stessa società, è diventato un caso attorno al quale si sono legati veleni e rivendicazioni politiche. Se non altro perché al prossimo manager verrà conferito l'incarico professionale di "assistente del presidente" e soprattutto perché il suo compenso (lordo) sarà di 5mila euro al mese (50mila euro a contratto) accompagnato da un rimborso spese di almeno la metà. Facendo due conti, la persona che è destinata a fare "da spalla" alla presidente Loredana Di Lorenzo (Margherita) prenderà più di quest'ultima è più del direttore generale, anch'esso da nominare. Il neo consulente sarà per dieci mesi (rinnovabili per altri dieci) il più pagato della società.
L'avviso pubblico è uscito sabato 12. La Sangritana spiega che intende conferire l'incarico "per garantire e supportare l'attività istituzionale del presidente" e fa riferimento allo statuto sociale e alle "specifiche attribuzioni determinate dall'assemblea degli azionisti" (il socio di maggioranza è la Regione).
Gli aspiranti assistenti della presidente devono essere laureati e aver maturato almeno 5 anni di dirigenza nella pubblica amministrazione, enti, aziende, oppure nei settori della ricerca, della docenza universitaria, delle magistrature, dei ruoli degli avvocati e procuratori dello Stato. Nell'ultimo capitolo dei requisiti viene richiesta "particolare specializzazione professionale, culturale e scientifica, desumibile dalla formazione universitaria e post-universitaria, da pubblicazioni scientifiche e da concrete esperienze professionali svolte in ruoli apicali di organizzazioni complesse".
E come saranno scelti i candidati che invieranno i curriculum? La Sangritana fa sapere che si riserva di effettuare un colloquio preventivo all'attribuzione dell'incarico. «E' il modo più trasparente e limpido che conosca per assumere la persona in grado di far esprimere a questa società tutte le sue potenzialità», commenta la presidente Loredana di Lorenzo a quasi un mese dal suo insediamento al posto di Marino Ferretti (An). «Da quando sono arrivata», aggiunge entrando nel merito del provvedimento, «ho visto che c'è tanta voglia di fare e che la società è sana. Ma ho visto anche che non esiste un controllo di gestione, che non si segue un modello applicativo nell'organizzazione del lavoro che non ci sono, ad esempio, nuclei di lavoro. Ecco, la persona che cerchiamo rappresenta un investimento minimo per far funzionare questa macchina e per organizzare bene tutto quello che c'è».
Riguardo al compenso, la Di Lorenzo spiega che i 5mila euro lordi sono previsti dal contratto nazionale per chi ha «un certo know-how di un certo livello, anche se», sottolinea, «è stato considerato il minimo tabellare».
Ma era opportuno cercare qualcuno esterno alla stessa società considerate le polemiche divampate sulla nomina di un presidente non di Lanciano (la Di Lorenzo è di Francavilla .n.d.r.)? «Si tratta di rapporti di staff», risponde, «così come il manager Asl ha portato qualcuno di sua fiducia, qui c'è bisogno di qualcuno che offra una consulenza di indicazione e controllo. Avrei potuto sicuramente fare ricorso all'incarico fiduciario ma ho preferito attuare l'avviso pubblico aperto quindi anche ai lancianesi. D'altra parte sono sicura i buoni risultati si ottengono seguendo le buone pratiche».
Cercasi direttore
Lanciano. Non c'è solo l'assistente del presidente nel futuro della Sangritana. C'è infatti ancora da sciogliere il nodo sul nuovo direttore generale, posto lasciato vacante (l'incarico è per ora assolto dalla stessa presidente Loredana Di Lorenzo) da Mario Bianco. Alla Regione pare che siano finora arrivate tre domande di altrettanti aspiranti direttori. Per ora è stato fatto solo il nome di Donatino Ciavarelli, ingegnere lancianese ex candidato della Margherita; un altro nome, che non è stato confermato, conduce a un ex dirigente della Motorizzazione di Chieti. La nomina di Donatino Ciavarelli è portata avanti da coloro che parteggiano per la "causa lancianese" nella nuova gestione. Lo stipendio da direttore generale arriva a quasi 4mila euro.