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Pescara, 26/06/2026
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Data: 12/11/2009
Testata giornalistica: TrambusNews Roma
Via libera alla riforma dei servizi pubblici. Le gare per la gestione diventano la norma. Semaforo verde dall'aula del senato. Il provvedimento passa alla camera

Via libera dell'aula del Senato alla liberalizzazione dei servizi pubblici locali, contenuta nel decreto legge salvainfrazioni. Nei giorni scorsi l'Aula ha terminato la votazione sugli emendamenti all'articolo 15 del decreto che prevede la riforma, dando di fatto il via libera all'articolo. Il testo, ha spiegato il relatore Lucio Malan, prevede "un passaggio graduale ma rapido alle gare ad evidenza pubblica per l'affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, che produrranno concorrenza effettiva con possibilità di competizione". Ma andiamo a vedere nel dettaglio. Con la riforma approvata le gare ad evidenza pubblica per l'affidamento dei servizi diventeranno la regola e ci saranno paletti molto precisi per gli affidamenti in house, che potranno essere utilizzati soltanto per situazioni eccezionali e previo parere dell'Autorità per la tutela della concorrenza. In maniera graduale ma rapida, quindi, le gestioni frutto di un affidamento in house cesseranno alla data 31 dicembre 2011. Sarà però consentito alle società partecipate di mantenere fino alla scadenza i contratti stipulati in assenza di gara formale nel caso in cui le amministrazioni cedano loro almeno il 40% del capitale. Diverso il discorso per quanto riguarda le società quotate che hanno due anni in più per adeguarsi a patto che abbiano almeno il 40% di quota di partecipazione pubblica al 30 giugno 2013, quota che scende al 30% al 31 dicembre 2015. Tra le novità inserite durante l'ultimo passaggio segnaliamo la possibilità per gli affidatari diretti "di poter concorrere su tutto il territorio nazionale alla prima gara successiva alla cessazione del servizio, svolta mediante procedura competitiva ad evidenza pubblica, avente ad oggetto i servizi da essi forniti". Un altro emendamento d'interesse, presentato ed approvato in Assemblea, salvaguarda i contratti di tpl già in essere nelle Regioni a Statuto speciale. Vengono, quindi, fatte salve tutte le concessioni rinnovate in virtù di una norma, inserita all'articolo 61 della legge sviluppo 99/2009, che ha recepito il regolamento comunitario 1370/2007. Questo fissa al 2019 la data ultima per l'espletamento delle gara per l'affidamento delle concessioni. Il provvedimento passa ora all'esame della Camera.

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