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Data: 12/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Università, Lettere senza servizi. Sede inadeguata, trasporti carenti e mensa chiusa per 2.500 studenti

L'AQUILA. Costretti a pagarsi pasti a costi quasi proibitivi perché non c'è il servizio mensa. Costretti a non frequentare le lezioni perché i bus non raggiungono la nuova sede. Costretti a non avere libri a disposizione visto che la biblioteca è in macerie.
Accade così che nella Facoltà di lettere e filosofia dell'Università che riparte ci siano 2.500 studenti alle prese con disagi ormai quotidiani, che vanno avanti da un mese.
Difficoltà che hanno spinto al grido d'allarme il rappresentante di facoltà Giancarlo Iezzi e la responsabile dell'Udu (Unione degli universitari) di Lettere e filosofia, Chiara Carulli. L'appello è rivolto al preside di facoltà, Giannino Di Tommaso, al direttore amministrativo, Filippo Del Vecchio, al rettore dell'Ateneo dell'Aquila, Ferdinando di Orio, ai rappresentanti della Protezione civile che gestiscono la fase dell'emergenza e ai funzionari dei principali servizi pubblici.
«La facoltà di Lettere e filosofia, a quasi un mese dal suo insediamento nella nuova struttura, ancora ha gravi problemi di funzionamento», evidenziano Giancarlo Iezzi e Chiara Carulli.
Al primo posto, nell'elenco dei disservizi, compare la mensa.
«A tutt'oggi ancora non è disponibile il servizio mensa pubblica», riprendono i rappresentanti della facoltà, «con evidentissimi disagi per gli studenti, costretti a ricorrere al servizio privato, con costi elevatissimi».
C'è poi il caso trasporti. «Le corse dell'Ama sono insufficienti e nessuna linea dell'Arpa ferma presso lo stabile ex Acron a Bazzano, attuale sede della facoltà», aggiungono Iezzi e Carulli, «tutto ciò rende impossibile la frequenza delle lezioni agli studenti, soprattutto per quanto riguarda quelle che si tengono a inizio mattinata o a fine giornata».
Altra nota dolente è rappresentata dalla biblioteca. Come spiegano i rappresentanti degli studenti: «Per quanto riguarda la didattica, l'assenza più sentita è quella della biblioteca di Polo Centro, indispensabile per lo studio e la ricerca nella facoltà. Infatti, gran parte dei testi, cioè 120.000 libri e oltre 1300 riviste di cui 500 correnti, giacciono nei locali di Palazzo Camponeschi. Lo stabile è stato gravemente danneggiato dal sisma. Tutto il materiale librario è costantemente minacciato dai crolli, dall'umidità e dall'aumento delle precipitazioni visto l'avvicinarsi della stagione invernale. Con l'inizio dell'anno accademico è infatti assolutamente necessario che i testi vengano di nuovo messi a disposizione degli studenti per garantire una migliore qualità della didattica e della ricerca».
La scorsa settimana gli studenti di Lettere e filosofia avevano avuto un incontro anche con il preside Di Tommaso, al quale era stato presentato l'elenco dei problemi.
Il rappresentante di facoltà e la responsabile dell'Udu Lettere e filosofia concludono con una riflessione: «Visto il ruolo che Lettere e filosofia rivestiva nella vita universitaria cittadina, è necessario che l'Ateneo in primis, seguito dagli enti locali che gestiscono servizi quali mense e trasporti pubblici si adoperino per la piena rinascita della facoltà. Il pieno funzionamento delle sedi universitarie è garanzia della rinascita vera della città, a livello economico nonché culturale».

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