TERAMO. Dramma sfiorato sui binari, e non è la prima volta, nel quartiere periferico di Villa Pavone. Ieri a mezzogiorno e mezza, mentre il treno regionale diretto a Teramo arrivava da Giulianova, non si sono chiusi il passaggio a livello di via Melozzi e quello, di poco successivo, di via Di Vittorio. Le sbarre sono rimaste completamente alzate e il semaforo spento. Il treno ha rallentato in anticipo grazie a un sistema che avverte i macchinisti del mancato funzionamento dei passaggi a livello. L'aiuto macchinista è sceso per segnalare alle auto di non transitare e il treno è passato a passo d'uomo in mezzo al quartiere. Vista la sua velocità ridottissima, ci ha messo quasi mezz'ora a sgomberare il tratto a rischio. Si sono così create lunghe file di auto sulla statale 80 e nella zona artigianale. Sul posto sono arrivati volante della polizia e vigili urbani.
«Venti giorni fa», commenta il consigliere provinciale Luca Corona, ex presidente del comitato di quartiere, «lo stesso problema si è verificato alle sei di mattina. Non sappiamo perché accada, so solo che proprio oggi (ieri, ndr) le Ferrovie stavano facendo dei lavori in questa zona. La gente, qui, non ne può più. Io e il consigliere comunale Massimo Tassoni chiediamo alle Ferrovie di dare una risposta a questi preoccupanti avvenimenti che si susseguono. Faccio notare come ai passaggi a livello di Villa Pavone talora succeda anche il contrario, cioé le sbarre si abbassano e il treno non passa, oppure passa dopo 20-25 minuti. Tutto questo provoca pesanti conseguenze sul traffico», conclude Corona. (d.v.)