LE OPERE PUBBLICHE Verrà realizzata un'altra casa di riposo Nelle aree di risulta sorgerà un teatro
PESCARA. Una galleria sotto corso Vittorio Emanuele. L'amministrazione comunale vuole realizzare un enorme tunnel dall'altezza di via Teramo alla rotatoria di via Michelangelo per farci passare il traffico. E' una delle sorprese contenute nel Piano delle opere pubbliche.
Nel documento, approvato martedì scorso dalla giunta, ci sono 171 opere che dovrebbero essere realizzate entro il 2012. Si va dai parcheggi interrati e multipiano, alla costruzione di case popolari, dalla realizzazione di una nuova casa di riposo, al teatro comunale nelle aree di risulta. Per i prossimi tre anni sono previsti interventi per oltre 360 milioni di euro.
TUNNEL SOTTO IL CORSO Sono due i tunnel indicati nel Piano. Il primo è quello sotto il fiume Pescara per collegare le due riviere. L'opera che vorrebbe realizzare l'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro, fortemente osteggiata da Pescara futura, dovrebbe costare 20 milioni di euro. Si farà prima uno studio di fattibilità, dal costo di 150mila euro. Ma è spuntato anche un altro tunnel, quello sotto corso Vittorio. Spesa prevista: altri 20 milioni di euro. L'intervento, inserito nel documento su richiesta del sindaco Luigi Albore Mascia, prevede l'interramento del traffico per poter pedonalizzare tutta l'area intorno al futuro teatro comunale. Il sindaco avrebbe già preso contatti a Roma per ottenere i finanziamenti.
SOSTA ALLA MADONNINA Posteggi interrati, multipiano, in superficie. Nel Piano triennale sono previste decine di nuovi parcheggi. Uno anche alla Madonnina, per una spesa di 11 milioni 323mila euro. Viene rispolverato anche il vecchio progetto della giunta Pace di un posteggio sotterraneo in piazza Primo maggio. Secondo le previsioni dovrebbe costare oltre 15 milioni di euro. L'amministrazione conta di realizzare posti auto multipiano persino all'ex Fea e al campo sportivo Rampigna.
NUOVE CASE POPOLARI Tra i progetti, anche quello di realizzare nuove case popolari in due zone della città, in via Pepe e in via Valle di Rose. L'intervento è in programma per il prossimo anno.
Verrà realizzata nel 2012, invece, la nuova casa di riposo che affiancherà quella di via Ariapietra, ancora in fase di ristrutturazione.
C'E' ANCHE IL TEATRO Nel lungo elenco di opere contenute nel Piano triennale non poteva mancare il teatro comunale nelle aree di risulta. La spesa prevista è di 25 milioni di euro. Per quanto riguarda la riqualificazione di tutta l'area dell'ex stazione è previsto uno stanziamento di ben 80 milioni di euro.
STRADE E MARCIAPIEDI Decine di interventi riguardano i lavori di manutenzione e riqualificazione di strade e marciapiedi. Su richiesta di Pescara futura sono stati stanziati 5 milioni e mezzo di euro in tre anni per l'arredo urbano di vie e piazze. Sarà completata la riviera sud, ma l'intervento è stato programmato per il 2011.
Pescara futura pronta a impallinare il progetto di Teodoro
Il braccio di ferro sulla galleria si sposta in consiglio comunale
PESCARA. Il braccio di ferro nella maggioranza sulle grandi opere pubbliche si sposta in consiglio comunale. Pescara futura, che ieri ha preannunciato per bocca del suo coordinatore provinciale Vittorio Mingione, la nascita di una federazione con il Pdl, sembra intenzionata ad impallinare in aula con un emendamento, con l'aiuto dell'opposizione, il progetto del tunnel sotto il fiume Pescara, fortemente voluto dall'assessore ai lavori pubblici Gianni Teodoro per realizzare un collegamento tra le due riviere.
Insomma, la tregua raggiunta lunedì scorso tra Teodoro e il leader di Pescara futura Carlo Masci sul Piano triennale delle opere pubbliche sembra destinata a durare poco. Per domani, è in programma una nuova riunione di maggioranza in vista dell'importante seduta del consiglio comunale che si terrà lunedì prossimo sulla filovia.
L'obiettivo del centrodestra è quello di presentarsi compatto all'appuntamento, in cui si esaminerà il progetto esecutivo del futuro mezzo di trasporto pubblico. Le associazioni dei cittadini contrari al progetto si stanno già organizzando per portare la protesta in aula. La seduta del consiglio è l'ultimo passaggio prima della consegna delle aree alla Gtm, per consentire l'avvio dei lavori per la filovia.