CHIETI. «Commissariate il Gruppo Angelini». E' la richiesta fatta ieri mattina dai sindacati, Cgil, Cisl e Ugl al prefetto di Chieti Vincenzo Greco durante una riunione a cui erano presenti il sindaco della città Francesco Ricci e funzionari della Asl di Chieti. Il prefetto ha annunciato che la richiesta e il parere «unanime registrato al tavolo delle trattative» sarà indirizzato al presidente della giunta regionale Gianni Chiodi, che deciderà le prossime iniziative.
Ora spetterà al Consiglio regionale che si terrà martedì prossimo decidere la revoca dell'accreditamento e successivamente i passi per il commissariamento della struttura sanitaria. Un percorso che ieri è parso tecnicamente molto accidentato e che richiederà molto tempo prima di una decisione giuridica chiara. I sindacati sollecitati dai 1500 dipendenti senza stipendio da sette mesi hanno agito su più fronti. La prima riunione si è tenuta a Chieti con il prefetto Greco che ha che a sua volta ha sentito il prefetto dell'Aquila Franco Gabrielli per scambiare delle informazioni. «Gabrielli», racconta Angela Scottu esponente della Cgil, «ha sentito la famiglia Angelini che ha motivato le assenze agli incontri programmmati con altri impegni dell'amministratice delegata, Chiara Angelini. Oggi però dovrebbe tenersi questa riunione all'Aquila e si saprà se il gruppo Villa Pini metterà a disposizione le somme per pagare i sette stipendi dovuti ai 1500 dipendenti». Gabrielli non ha nascosto la sua irritazione per il fatto che da lunedì non ha avuto più notizie dalla proprietà della casa di cura e solo ieri sera da Chieti è arrivata una telefonata al prefetto dell'Aquila dai vertici del gruppo teatino. Mentre si stabiliva questo incontro che dovrebbe tenersi oggi all'Aquila, i sindacati a Chieti hanno relazionato al prefetto i problemi di sicurezza e d'ordine pubblico che si stanno innescando. Cgil e Cisl hanno denunciato che ieri mattina, una dipendente di Villa Pini, all'uscita della clinica ha trovato tutte e 4 quattro le gomme dell'auto tagliate. Il sindacato in una nota ha denunciato «con forza questo teppistico atto di intimidazione volto a condizionare la lotta dei lavoratori per la difesa dei loro diritti e per assicurare la migliore assistenza ai cittadini». «Cgil e Cisl, confederali e di categoria», prosegue la nota, «esprimono tutta la loro piena e incondizionata solidarietà alla lavoratrice colpita dal grave atto e riaffermano la loro determinazione per la risoluzione definitiva dei gravi problemi causati dall'arroganza e dal cinismo della proprietà, dai ritardi e dalle indecisioni delle istituzioni».
«E' stata una giornata molto pesante e la vertenza rischia di scapparci dalle mani», dice Angela Scottu, «siamo di fronte a centinaia di lavoratori ridotti alla fame e dall'altra c'è qualcuno che butta benzina sul fuoco con il rishio di innescare una spirale di violenza». Il sindacato ha preparato anche una raffica di denunce. La prima consegnata ai carabinieri del Nas. Un documento in cui si parla di problemi all'intero dei servizi sanitari della clinica Villa Pini. «I lavoratori», racconta la Scottu, «ci hanno segnalato che fino a ieri nel centro di riabilitazione intensiva è venuto a mancare il "nutrison" con cui vengono nutriti i pazienti ed è stato dato loro del latte e the. Mancano alcuni antibiotici e ieri un paziente è stato trasportato d'urgenza dalla clincia all'ospedale civile di Chieti. Non funzionano alcuni monitor mentre disagi gravi sono segnalati in una casa famiglia per la riabilitazione psichiatrica, una struttura al centro di Chieti dove sono rotte le tubature dell'acqua, così l'erogazione è stata sospesa e non c'è più acqua nè per cucinare e nè per lavarsi. Al prefetto abbiamo elencato tutti questi problemi».
Una cosa hanno poi rimarcato Cisl, Cgil: la mancata sinergia tra istituzioni.
«In merito al commissariamento bisogna individuare lo strumento giuridico che ci permetta di renderlo efficace», puntualizza Davide Farina della Cisl, «in questo senso abbiamo dapprima registrato una impotenza generale, poi la voglia comune di trovare una soluzione. E' necessario che il piano di commissariamento e quello di revoca dell'accreditamento procedano di pari passo».
Ieri sera infine l'assessore regionale alla sanità, Lanfranco Venturori ha spostato di 24 ore e quindi ad oggi una riunione che il Gruppo Angelini aveva chiesto per chiarire alcuni passaggi della Commissione ispettiva permanente (Cip) organismo che ha decurtato i soldi da dare alla clinica in quanto nell'esame delle prestazioni sanitarie a giudizio della Cip ci sono stati interventi non richiesti e comunque non dovuti come pagamento dalla Regione.