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Pescara, 26/06/2026
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13/11/2009
Il Messaggero
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Parcheggi e teatro, la sfida di Mascia. Il sindaco illustra il piano triennale: strade, area di risulta, riviere. Ma anche periferie |
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Strade più ampie in centro e nelle periferie per rendere la viabilità più scorrevole, ma soprattutto una moltiplicazione dei parcheggi - di scambio e non solo - per decongestionare il centro dall'afflusso insostenibile di auto. Comincia affrontando l'urgenza più urgente di Pescara, l'amministrazione Albore Mascia, che al primo punto del nuovo Piano triennale 2010-2012 delle opere pubbliche ha messo le infrastrutture per il traffico. Trentasei pagine di relazione e di interventi per una spesa complessiva che sfiora i 365 milioni di euro, «82 solo per il primo anno». Un fiume di denaro che arriverà da mutui, da accordi di programma dunque dai privati. Nulla è rimasto escluso: strade sì, «compresa la filovia fino a Francavilla e all'aeroporto, ed ancora il prolungamento dell'asse attrezzato fino al porto», ma anche sociale, leggi nuovi asili nido; nuove fogne a Colle Renazzo, rifacimento del mercato di via Muzii, impianti sportivi (copertura campi al Circolo tennis e campi di bocce). Non ultima la cultura, con il Festival dannunziano e il recupero del mosaico alla golena sud. Trentasei pagine che, snocciolando opere e cifre, il sindaco ha letto con entusiasmo ma anche con la consapevolezza del duro lavoro che l'attende per trasformare Pescara in città veloce e dinamica. «Non è un libro dei sogni, è da qui che parte finalmente la nostra attività di governo, che sapremo rendere concreta quando avremo approvato il bilancio preventivo» ha spiegato il primo cittadino, affiancato dalla giunta e da molti consiglieri. Mai come ieri il sindaco ha fatto sfoggio di diplomazia, lui che ha dovuto ricucire tante posizioni e dovuto smorzare qualche capriccio all'interno della giunta e dei partiti della coalizione. «E' vero, ci siamo confrontati a volte anche aspramente, ma l'abbiamo fatto sui contenuti e sulle proposte, non sulle poltrone, quindi ci può stare» ha detto Mascia. Fatto sta che ieri attorno al tavolo c'erano tutti e tutti sorridevano: Gianni Teodoro avrà lo studio di fattibilità per il tunnel sotto il fiume tra le due riviere (con un tesoretto di 20 milioni già messo da parte) ma avrà anche e soprattutto 7 milioni per interventi di riqualificazione nelle periferie; Pescara Futura ha avuto garanzie per il rilancio turistico delle due riviere che una visione illuminata vorrebbe fossero pedonalizzate: massiccio il piano finanziario per parcheggi interrati o multipiano: a piazza Primo maggio, alla Madonnina, in via Ostuni, poi anche all'ex Fea. «Tunnel sotto al fiume e riviere pedonalizzate non sono soluzioni tra loro incompatibili» ha precisato il sindaco. «Un sottopasso di seicento metri, da via Teramo alla rotonda di via Michelangelo, consentirà di avviare la pedonalizzazione della grande piazza del teatro, dalla vecchia stazione fino al mare. Prevedendo analoghi interventi alle intersezioni di via Fabrizi e via Carducci» ha aggiunto Mascia. L'area di risulta e il teatro sono gli obiettivi più di prestigio: «Il parcheggio dell'area di risulta sarà a silos per 2500 posti auto, prevedendo di interrare il terminal bus e lasciando su via Ferrari il passaggio dei bus e dei mezzi pesanti». Quanto al teatro, «avremo il sostegno finanziario della Fondazione PescarAbruzzo presieduta dal professor Mattoscio, e - ha spiegato il sindaco - vorremmo la firma di un "Archistar" sul progetto che verrà, penso a Renzo Piano».
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