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Data: 13/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Fondi Fas, la Regione beffa Teramo. Allarme del Pd: «Arriveranno solo 60 milioni invece dei 113 previsti». Escluso il prolungamento e l'interramento della ferrovia a Teramo

TERAMO. Fondi Fas, dei 113 milioni originariamente destinati al territorio teramano restano solo 60 milioni. L'allarme viene lanciato dai due consiglieri regionale del Pd, Claudio Ruffini e Peppino Di Luca e dal capogruppo dell'opposzione in Provincia, Ernino D'Agostino. «La Regione vuol usare i Fas non per infrastrutture e sviluppo, ma per le spese correnti», attacca Di Luca.
Di Luca osserva anche che la procedura di rimodulazione della distribuzione dei fondi porterà dei ritardi e che l'iter burocratico non sarà concluso prima dell'ottobre 2010. «Ma nel frattempo le imprese chiudono», osserva. I dubbi del Pd sulla politica economica e finanziaria del governo regionale sono molti, in primis sull'assenza di scelte strategiche sui grandi temi dello sviluppo regionale (ad esempio viabilità e mobilità). «Nelle altre Regioni peraltro i Fas sono stati già approvati dal Cipe», interviene Claudio Ruffini, «da noi quel poco che arriverà, arriverà tardi. L'impressione è che Teramo sconta il fatto di avere il presidente e 5 assessori regionali: ha tante auto blu, ma non arrivano i soldi. Lo dimostra il fatto che con i Fas è stato finanziato con 20 milioni l'accordo con il ministero per sostenere l'economia della Valle Peligna e non quello della Val Vibrata. Eppure in termini occupazionali la crisi della Vibrata è ben più grave. Ricordo che in più ci hanno tolto i fondi del 4º lotto della Teramo-mare, ci hanno tolto i fondi Pit, hanno escluso alcuni Comuni dal cratere, ci hanno dimezzato anche i fondi per la formazione».
D'Agostino sottolinea che è stata ignorata l'intesa del 2008 fra Regioni e Province per la ripartizione in parti eque dei fondi Fas, con progetti già pronti per partire. E poi cita alcuni progetti totalmente esclusi dai finanziamenti: il distretto agroalimentare (10 milioni) il recupero dei borghi (12), il prolungamento e l'interramento della ferrovia a Teramo (31), il ponte di Castelnuovo (6). Dimezzati i fondi per il porto di Giulianova (da 15 a 6,5 milioni) e per il completamento del sistema delle piste ciclabili (da 9 a 5).

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