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Data: 13/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Nuova ferrovia per unire due mari. Castel di Sangro, piano da 11 milioni: il consiglio dà il via libera ai lavori

CASTEL DI SANGRO. Collegare Tirreno e Adriatico attraverso una ferrovia tra i monti. Un sogno che sarà realtà con la realizzazione di un progetto della Sagritana, per una spesa di 11 milioni, che prevede l'allacciamento della linea della società frentana con quella statale. Il consiglio comunale di Castel di Sangro ha dato il via libera al piano per la realizzazione di alcune opere.
Da oltre cinque anni l'Alto Sangro è tagliato fuori da ogni collegamento ferroviario. Con evidenti conseguenze negative per il turismo, sia estivo che invernale. «Tornare con il treno in Alto Sangro», sostiene Pasquale Di Nardo, presidente della Sangritana, «è stato uno dei nostri primi obiettivi. Si tratta di un territorio che non può essere sottovalutato e con l'attivazione del collegamento ferroviario contiamo di valorizzare il turismo e lo sviluppo».
I lavori, per una spesa di 11 milioni, saranno appaltati entro la fine dell'anno (i cantieri potrebbero aprire già in primavera) e prevedono la realizzazione, sfruttando il vecchio tracciato della storica linea ferroviaria Sangritana, di 550 metri di galleria. «Successivamente», sostiene Maurizio Zaccardi, assessore comunale a Castel di Sangro e componente del Cda Sangritana, «la linea ferroviaria si allaccerà direttamente al binario uno delle Ferrovie dello Stato. Inoltre, sono previsti lavori di miglioramento per 6 chilometri di rotaia e l'eliminazione di due passaggi a livello. Tutto questo con il minimo impatto ambientale. Il Tirreno e l'Adriatico saranno uniti da un'unica linea ferroviaria».
Il progetto è stato presentato e approvato in consiglio comunale. L'obiettivo è anche quello di incrementare il trasporto delle merci. Al Comune, in base al progetto, spetteranno le aree dismesse della vecchia linea ferroviaria. «Il collegamento», continua Zaccardi, «valorizzerà da subito il settore turistico con l'aumento del numero delle presenze sul territorio».
Negli anni scorsi, fu messo in atto un progetto sperimentale per portare col treno i turisti in Alto Sangro: si partiva da San Benedetto del Tronto per arrivare a Castel di Sangro. Erano quasi 70mila le persone che sfruttavano il collegamento. Poi il treno è progressivamente sparito dall'Alto Sangro, così come sta sparendo sulla tratta ferroviaria Sulmona-Carpinone. «Nei nostri progetti», riprende Di Nardo, «c'è di gestire e valorizzare anche questa tratta. È molto importante tenere in considerazione le esigenze di ogni singolo territorio ascoltandone i rappresentanti così come è stato fondamentale l'impegno di Zaccardi per la realizzazione del progetto in Alto Sangro».
E proprio su questo fronte, nei giorni scorsi, il Cda della Sangritana ha incontrato i rappresentanti delle Regioni Molise e Abruzzo, della provincia di Isernia, della comunità montana Alto Sangro-Piano delle Cinque Miglia, il sindaco Umberto Murolo e gli operatori turistici del comprensorio.

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