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Pescara, 26/06/2026
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14/11/2009
Il Messaggero
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Verso le amministrative - Falsa mail sul candidato Pdl, è giallo. Un comunicato annuncia: è Spinosa, firmato Piccone. Ma non è vero: smentite e denunce |
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L'AQUILA - «Ecco, è l'ennesima picconata»: stava per scoppiare una guerra vera nel Pdl già lacerato dalle risse tra Giuliante e Piccone e questa volta non sarebbe sicuramente finita a tarallucci, quando ieri pomeriggio alle 18 arriva sui tavoli dei giornali il nome del candidato alla Provincia dell'Aquila Fabio Spinosa Pingue, imprenditore di Sulmona ed ex presidente dei giovani di Confindustria. Ad annunciarlo un comunicato del Pdl firmato dal coordinatore regionale Filippo Piccone: enfasi, carta intestata, riferimento a una riunione romana con Chiodi, ce n'è abbastanza per ritenere convincente la notizia. Invece no, una bufala. Il comunicato è falso, il candidato magari era vero ma uno dei tanti, e Piccone alla fine smentisce e denuncia: innanzitutto l'anonimo che con un account di posta elettronica falso ha messo a credere sia pure per cinque minuti che lui e il Pdl avevano scelto il candidato per L'Aquila. Poi che Spinosa Pingue sia il candidato scelto dal Pdl. E per finire l'ennesimo tentativo di metterlo alla berlina, da parte di chi è ancora un mistero ma a pescare tra i nemici si farebbe una gran fatica: la lista infatti è lunga così. Ma il falso comunicato prima che si stabilisca che è falso fa sbottare il vice coordinatore Fabrizio Di Stefano: «Noi abbiamo scelto il candidato per L'Aquila? Maquandomai, questa è l'ennesima picconata». Peccato però, questa volta il senatore di Celano non c'entrava niente. La notizia però aveva una sua suggestione: il Pdl si sa è da tempo a caccia di nomi spendibili da contrapporre alla tostissima Stefania Pezzopane. Inoltre non è la prima volta che Piccone viene pizzicato in fuorigioco: era già accaduto quando a Roma si stava decidendo il nome del coordinatore regionale e lui fece uscire tre fedelissimi che annunciarono in conferenza stampa che il partito aveva già deciso di incoronare lui, Piccone. Seguirono smentite, precisazioni, mea culpa. Ma il peccato rimase. E così ieri a caderci non è soltanto Di Stefano, ma tutta la classe politica abruzzese. Il falso comunicato recita così: «Si comunica che oggi pomeriggio a conclusione di un incontro riservato col governatore Gianni Chiodi e previa preventiva consultazione con altri componenti della giunta regionale, è stato individuato quello che, a parere del governo regionale, si ritiene il miglior candidato alla presidenza della Provincia dell'Aquila.Si tratta dell'imprenditore...», eccetera eccetera. Dieci minuti dopo, mentre stava già per scoppiare una crisi al vertice del partito, arriva la precisazione: «Smentisco categoricamente la notizia diffusa dalle agenzie in merito alla candidatura di Fabio Spinosa Pingue candidato Pdl alla provincia dell'Aquila - scrive Piccone - sono stato per tutto il giorno impegnato nelle votazioni in aula al Senato, non ho avuto incontri con Chiodi o con rappresentanti di giunta. Qualcuno ha creato arbitrariamente e in modo illecito un account di posta elettronica utilizzando il mio nome e divulgando abusivamente da quell'indirizzo di posta elettronica un comunicato con notizie false. Denuncerò l'episodio alle autorità competenti per individuare l'autore di questo episodio». L'effetto di tutto questo bailamme è che il nome di Spinosa è definitivamente bruciato. E forse era proprio questa l'intenzione dell'hacker.
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