AVEZZANO - Ancora una volta il treno numero 24000, cosiddetto degli studenti, ha toppato. Ieri mattina è arrivato ad Avezzano con trentacinque minuti di ritardo e, come al solito, seicento studenti hanno perso la prima ora di lezione ed i lavoratori un'ora di lavoro che dovranno magari recuperare. Nessuno dice nulla. Nessuno si preoccupa, tantomeno l'assessore regionale ai Trasporti Morra che, nonostante le continue segnalazioni sulla stampa della carenza della linea ferroviaria Pescara - Roma, non si degna di alzare il telefono per chiedere lumi sulla drammatica situazione dei trasporti su ferrovia dell'Abruzzo interno. Ormai è di moda parlare di "tavoli". Ognuno propone di attivare un tavolo per i trasporti, per la sanità e quant'altro, ma poi tutto rimane come e peggio di prima. Le lamentele dei genitori degli studenti e dei Dirigenti scolastici sulla inaffidabilità del trasporto ferroviario, sono a conoscenza di tutte le istituzioni. Trenitalia si affanna a comunicare che il treno in questione, giunge ad Avezzano con un ritardo contenuto e spesso a causarlo sono gli stessi ragazzi che azionano il freno di emergenza e, prima che il personale individui in quale carrozza è avvenuta la manomissione, si accumula il ritardo. Ma allora occorre un controllo da parte della Polizia ferroviaria in borghese che individui e punisca adeguatamente gli eventuali responsabili del disservizio, come avveniva una volta. Tuttavia, è stato dimostrato che il treno è l'unico mezzo di trasporto utile per l'area che va dal carsolano fino al capoluogo marsicano e, perciò, chi di dovere deve prendere opportuni provvedimenti. Uno di questi, ad esempio, che risolverebbe alla radice il problema della puntualità, sta nel fatto che questo treno, anziché da Roma Tiburtina, potrebbe partire tranquillamente da Mandela; il tragitto sarebbe più breve, ci sarebbe un solo incrocio con un altro treno e le possibilità che si verifichino inconvenienti, sarebbero quasi nulle. Perché la Regione non impone questa soluzione? Durante la notte, a Mandela sosta un treno che la mattina parte verso Roma. Poiché nella fascia oraria della mattina verso la Capitale ci sono molti convogli, sarebbe opportuno che quello in sosta a Mandela venisse inviato verso Avezzano all'orario opportuno. Perché non si fa? Gli studenti intanto entrano in seconda ora, perdono le lezioni in scuole che, di notte vengono devastate dai vandali. In questi ultimi giorni sono state visitate la Corradini (due volte) l'Istituto professionale per l'agricoltura Serpieri e anche la scuola media Luigi Marini di via Pereto la cui palestra era stata già assaltata precedentemente.