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Pescara, 26/06/2026
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Data: 14/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Villa Pini, esplode l'ira dei lavoratori. Nulla di fatto dal tavolo tecnico in Regione, la protesta sfocia sulle strade. Traffico bloccato, Pescara va in tilt

PESCARA - I segnali di mobilitazione generale erano già nell'aria dal mattino. Circa 150 lavoratori di Villa Pini, che si sono dichiarati «indipendenti e non legati a nessuna sigla sindacale», hanno assediato a Pescara la sede della sanità regionale dalle 10, ora un cui era previsto il tavolo tecnico tra i rappresentanti aziendali e quelli del Cip, Commissione ispezione permanente. Un paio d'ore dopo, e in seguito al nulla di fatto dell'incontro, è scattata la protesta con conseguente caos totale cittadino per la paralisi, nell'ora di punta, di tutto il traffico, dal centro fino a Porta Nuova. Un blocco che ha richiesto un intervento ulteriore delle forze dell'ordine.
Tutto questo mentre in assessorato un altro gruppo di lavoratori è rimasto all'interno dei locali del sesto piano occupati dall'alta sera. Dal palazzo è stato esposto un grande striscione con la scritta «lottiamo». In strada tanta tensione, urla e rabbia. Una dipendente è stata colta da una crisi di nervi e subito portata al pronto soccorso con un'ambulanza legata alla ditta Angelini.
I momenti più critici si sono avuti alle 12,20 quando i dimostranti hanno bloccato il traffico in via Conte di Ruvo paralizzando il primo arto del traffico cittadino in arrivo da viale Marconi. Subito sono accorsi i rinforzi delle forze dell'ordine. Il blocco del traffico si è poi esteso, alle 12,30, interessando l'incrocio con viale d'Annunzio. Insomma la paralisi. Lunghe file di bus fermi, conducenti esasperati, studenti ai telefonini per rassicurare i genitori, passeggeri scesi a terra. Nel caos si è trovata una coppia di olandesi arrivata per l'amichevole di domani tra le nazionali di calcio italiana e "orange". Non sono mancati momenti di tensione: genitori imprecanti che dovevano riprendere i figlia scuola e cercavano comprensione tra i dimostranti. Verso le 14 la situazione è rientrata, ma solo per quanto riguarda il traffico. Infatti la protesta si è di nuovo spostata sotto il palazzo della Regione, e una parte di lavoratori si è riunita in assemblea a Villa Pini.
E pensare che quella di ieri doveva essere la giornata di "svolta". Al tavolo tecnico convocato dopo l'assedio e il quasi sequestro dell'assessore Venturoni avvenuto l'altro ieri sera erano infatti presenti solo il direttore del Cip e un legale di parte aziendale, pochi per dichiarare ufficiale l'incontro, che è stato rimandato a lunedì prossimo alle 9. I nervi sono saltati quando sono state rese note le motivazioni. «E' la solita presa in giro -hanno detto i lavoratori- Non crediamo più a nessuno. Siamo stufi. Ci interessano gli stipendi. E' la Regione che non vuole pagare. Forse l'ente pubblico ha dei motivi per non volere il confronto. Sono due anni che corriamo dietro a una soluzione. Vogliamo solo i soldi».
E molti, contrariamente alle tante manifestazioni di protesta di lavoratori aderenti a Cgil e Cisl tutte contro Angelini, hanno dichiarato: «L'azienda ha i beni sequestrati, dicono che non hanno liquidità, che possono fare? Non capiamo invece perché la Regione non paghi, vista la disponibilità di una parte di liquidità».
Ora le speranze sono tutte riposte nella data di lunedì, vigilia della seduta di Giunta regionale. Intanto la disperazione continua tra i lavoratori e le vie di uscita da una situazione drammatica appaiono sempre più deboli.

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