Economia. I giovani industriali fanno il punto sulla crisi a pochi giorni dal convegno su impresa e legalità
Ranalli: restano sul mercato solo le aziende che puntano sull'innovazione
ORTONA. Primi segnali di ripresa per il porto. Aumenta la movimentazione delle merci legate al settore dell'alta tecnologia ma la tendenza positiva è contrastata dal periodo difficile che stanno attraversando le aziende produttrici di beni e servizi facilmente riproducibili.
Il presidente provinciale dei giovani di Confindustria, Giuseppe Ranalli, fa il punto sulla situazione economica a pochi giorni dal convegno su impresa e legalità. «La situazione economica del comprensorio non è rosea», sottolinea Ranalli, «ci sono però sintomi di ripresa per le aziende che hanno un'alta capacità di innovazione. Soffrono invece le imprese edilizie e l'automotive. Situazione che si riflette sull'andamento dei traffici commerciali al porto che tuttavia in questo periodo è in leggera ripresa grazie alla produzione di project cargo e impiantistica altamente tecnologica. Le imprese che puntano sull'innovazione e sulla ricerca riescono a trovare spazio nel mercato». La ricetta per superare la crisi economica, secondo i giovani di Confindustria, si basa su pochi ma essenziali punti. Le aziende, quindi, devono puntare su ricerca e innovazione dei processi produttivi, sulla formazione del personale, sulla diversificazione della proposta imprenditoriale e sulla capacità di unirsi per costruire una filiera o un distretto. «Per Ortona, si potrebbe pensare a un distretto agroalimentare capace di esaltare le eccellenze del territorio e a una filiera dell'impiantistica di alta tecnologia per rilanciare il porto. Naturalmente», aggiunge Ranalli, «i giovani imprenditori si attendono molto su una riforma del credito che aiuti a migliorare le capacità di investimento. Sul tema dei fondi ci sentiamo di lanciare una proposta in vista dell'arrivo, per il porto, di milioni di euro di finanziamenti per il completamento delle infrastrutture. Dato che lo scalo si avvia ad avere maggiore rilevanza nazionale, chiediamo che siano Regione e Provincia a gestire i fondi per gli appalti e che al Comune venga lasciata l'ordinaria manutenzione. Chiediamo questo per avere una maggiore garanzia di imparzialità e evitare possibili conflitti d'interesse. I giovani imprenditori mettono al centro della loro azione l'etica e la legalità ed è la ragione che ci spinti a organizzare, con Lions e Rotary, il convegno che si terrà il 20 novembre (ore 17) alla sala Eden».