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Pescara, 26/06/2026
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Data: 15/11/2009
Testata giornalistica: Il Messaggero
Rifondazione: Ricci unico candidato. Di Gregorio e Raimondi bocciano le primarie e difendono il sindaco di Chieti

Dibattito aperto in vista del voto e delle scelte della coalizione

CHIETI S'accende il fuoco nel centrosinistra sulle candidature. Alla vigilia del vertice di maggioranza di domani, aperto a Bruno Di Paolo e Liberato Aceto, il gruppo consiliare di Rifondazione comunista esce allo scoperto: difende Ricci e l'amministrazione in maniera più forte e convinta di quanto lo abbia fatto finora il Pd cittadino con il segretario cittadino Chiara Zappalorto e il capogruppo Tiziano Viani, che, anzi, vogliono un Ricci in gara con altri candidati-sindaci della coalizione "allargata". Rc lancia siluri sia al Pd cittadino, sia a quanti sponsorizzano "acquisti" esterni considerati spurii al centrosinistra. Bocciate le primarie da chiunque richieste.
Dicono Riccardo Di Gregorio ed Enrico Raimondi del gruppo di Rc: «La proposta di svolgere le primarie di coalizione, finalizzata in realtà ad evitare che i gruppi dirigenti dei partiti di centrosinistra si assumano la responsabilità delle loro decisioni, non è condivisibile per due ragioni: 1) il centrosinistra di Chieti non ha necessità di un "salvatore della patria" da selezionare con questo metodo di consultazione; 2) le primarie non sono uno strumento per allargare la coalizione ad altre forze che, da tempo, hanno deciso di non stare più con il centrodestra di Di Primio e De Matteo».
Rc ritiene necessario comunicare alla cittadinanza - entro fine mese, massimo metà dicembre - la composizione della coalizione di centrosinistra e chi sarà il candidato sindaco che la coalizione sosterrà. Ovvero, Francesco Ricci. Perché la scelta, dicono Di Gregorio e Raimondi, «non può prescindere dal lavoro svolto in questi quattro anni e mezzo di governo cittadino guidato dal sindaco Ricci, il quale per Rc - ma non si capisce se lo è anche per il Pd - è il candidato naturale per le prossime amministrative». Più chiaro di così.
Rc ritiene «opportuno allargare i confini» del centrosinistra, ma ciò «va fatto con trasparenza» e sulla base del «riconoscimento che, nonostante le difficoltà, la Giunta Ricci ha dimostrato di essere più credibile del centrodestra». Aggiungono: «E' vero, non siamo riusciti ad essere più bravi del centrodestra nel realizzare fiorellini e rotatorie, ma è certo che in termini di governo del territorio, di lavori pubblici appaltati e realizzati, di sostegno alle fasce più deboli della popolazione, innovazione amministrativa, questa città è migliorata in questi ani. C'è, tuttavia, ancora molto da fare. Non crediamo che centrodestra od altri che in questi anni sono stati alla finestra in attesa di ricollocazione politica sappiano però farlo».

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