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Data: 16/11/2009
Testata giornalistica: Il Centro
Verso le amministrative - Rifondazione scioglie le riserve e appoggia Francesco Ricci nella corsa alla ricandidatura

Raimondi e Di Gregorio si schierano con il sindaco uscente «Primarie inutili, non c'è bisogno di un salvatore della patria»
Sollecitato il confronto per aprire la coalizione ad altre forze politiche

CHIETI. Il gruppo consiliare di Rifondazione comunista prende posizione sulla battaglia per le candidature di primavera in municipio e si schiera dalla parte del sindaco uscente, Francesco Ricci. Il presidente del consiglio comunale Enrico Raimondi e il capogruppo del partito, Riccardo Di Gregorio, intervengono per chiarire quale sarà la collocazione di Rifondazione, indicando anche i tempi per costruire un'alleanza di centrosinistra che si candidi a tornare ad amministrare la città. Entro fine novembre, massimo la metà di dicembre, la composizione della coalizione dovrà essere definita, raccomandano i due esponenti del partito.
E questa decisione, aggiungono, «non potrà prescindere dal lavoro svolto in questi quattro anni e mezzo di governo cittadino dal sindaco Ricci. Che», per Rifondazione, (ma non si comprende ancora se la stessa idea è condivisa dal Pd), «è il candidato naturale per le prossime amministrative».
Rifondazione boccia l'idea delle primarie di coalizione. «La cui richiesta è finalizzata, in realtà», osservano Di Gregorio e Raimondi, «a evitare che i gruppi dirigenti dei partiti di centrosinistra si assumano la responsabilità delle proprie decisioni».
Per Rifondazione, la scelta delle primarie non è condivisibile per due ragioni.
La prima, perché il centrosinistra a Chieti non ha la necessità di un «salvatore della patria» da selezionare con questo metodo di consultazione.
La seconda, è che le primarie non sono uno strumento per allargare la coalizione ad altre forze politiche che, da tempo, hanno deciso di non stare più con il centrodestra di Umberto Di Primio, candidato sindaco del Pdl, e Emilia De Matteo.
«Con queste forze, invero», proseguono Raimondi e Di Gregorio, «Rifondazione comunista ritiene opportuno avviare un confronto per allargare i confini dell'attuale centrosinistra. Questo confronto, tuttavia, deve essere fatto con trasparenza, a partire dai programmi e sulla base del riconoscimento che, nonostante le mille difficoltà incontrate in questi anni di amministrazione, la giunta Ricci ha dimostrato di essere più credibile del centrodestra. Se è vero che ci sono stati limiti nell'azione amministrativa, è anche vero che sono stati conseguiti risultati importanti per la crescita della città. Dobbiamo, dunque, essere umili nel comprendere quali errori siano stati commessi, ma orgogliosi di quanto abbiamo fatto per Chieti».
«E' vero», affermano ancora Enrico Raimondi e Riccardo Di Gregorio, «non siamo riusciti a essere più bravi del centrodestra nel realizzare fiorellini e rotatorie (anche se questo è tutto da dimostrare), ma è certo che in termini di governo del territorio, lavori pubblici appaltati e realizzati, sostegno alle fasce più deboli della popolazione e innovazione amministrativa, la città è migliorata in questi anni. C'è, tuttavia, ancora molto da fare. Ma non crediamo che sappiano farlo meglio il centrodestra o altri che, in questi anni, hanno preferito rimanere alla finestra in attesa di una ricollocazione politica».

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