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Pescara, 23/06/2026
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Data: 19/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Il Pdl fa quadrato attorno a Chiodi e punta sulla campagna d'autunno. La parola d'ordine «Niente polemiche, mettiamoci a lavorare»

SAN GIOVANNI TEATINO - Rimettere la politica al centro della discussione, ovvero affrontare spine e sfide dell'Abruzzo sul fronte di sanità, ricostruzione, trasporti, rifiuti. Così ha deciso di rispondere la corazzata regionale del Pdl, riunita ieri in conclave a San Giovanni Teatino, al clima di «sospetti e chiacchiericci di corridoio»: il coordinatore regionale Filippo Piccone e il vice Fabrizio Di Stefano a nome del Pdl sono tornati a fare quadrato, ieri, attorno al presidente Chiodi riguardo il tamtam che nei giorni scorsi si era rincorso sul suo presunto coinvolgimento nell'inchiesta G8. Bacchettando avversari e certa stampa, con pochi distinguo: «Al progetto di certi avversari politici- ha detto il coordinatore regionale Pdl Filippo Piccone-, che vede l'evolversi strisciante di illazioni su presunte inchieste e che ha trascinato, consapevolmente o incosapevolmente, anche la stampa, la risposta del partito è parlare dell'agenda politica vera». In altre parole, il must per il futuro è evitare le polemiche e mettersi a lavorare. Così, all'ordine del giorno del coordinamento regionale del Pdl che si è svolto ieri a Sambuceto c'era la discussione sulla campagna d'autunno ovvero la programmazione dei temi caldi su cui puntare il focus. «Non possiamo correre dietro voci infondate -ha detto il vicecordinatore Di Stefano-: come forza di maggioranza abbiamo la responsabilità di guidare la Regione, le Province e le più importanti città. Per questo la nostra risposta è incentrare l'azione politica sulle problematiche importanti per l'Abruzzo». L'obiettivo annunciato «per non tradire la fiducia»" degli elettori è arrivare di qui ai prossimi 2 mesi e mezzo a una conferenza regionale programmatica. E via a snocciolare i punti in agenda. «Ci sarà una serie di seminari- spiega Di Stefano-: la ricostruzione va affrontata anche in chiave politica oltre che amministrativa; il progetto della riforma sanitaria deve essere completato sui territori; e poi ci sono la riforma dei consorzi industriali, del sistema idrico integrato, rifiuti e trasporti». La politica al centro, dunque, per puntellare le scelte delle amministrazioni. «A noi tocca prendere per mano i nostri amministratori- dice Piccone- e farli riflettere sulle cose da fare, al di là dei chiacchiericci che rischiano di ingessare le amministrazioni». Andranno avanti «sereni e tranquilli», hanno detto i vertici Pdl. Verso un autunno che pure si preannuncia caldo sul fronte interno, anzitutto per l'incognita dei "finiani" d'Abruzzo che potrebbe aprire a catena i bracci di ferro per gli eventuali rimpasti. E non potevano passare inosservati, ieri, i grandi assenti. Con giustificazioni alla mano: così il presidente della Regione Gianni Chiodi, a casa per motivi di salute; il vicepresidente Alfredo Castiglione, in quota Futuro e Libertà, fuori per motivi istituzionali ovvero a sostituire Chiodi alla Fiera del Levante. Ma non si è visto neppure Emilio Nasuti. Sul futuro dei "finiani", dentro o fuori dagli incarichi del Pdl regionale, lo sguardo per ora è rivolto ai tavoli romani. «E' un argomento nell'agenda politica -ha detto Piccone-: il quadro politico nazionale è in movimento e mi auguro che sia fatta chiarezza al più presto. Ma non ci faremo costringere sulla graticola, cercheremo di capire fino in fondo qual è il ruolo della componente finiana e ci comporteremo di conseguenza». In un Pdl in cui pure è ancora fresco lo strappo-Stati, l'ex assessore confluita nel gruppo misto. «Piena solidarietà a Daniela Stati -ha detto Di Stefano-: comprendiamo l'amarezza e la rabbia di Daniela».

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