ROMA. Mentre la poltrona di ministro dello Sviluppo economico è vuota ormai da 139 giorni crescono le crisi aziendali. Ecco una piccola mappa delle vertenze.
Fincantieri. Chiusura di due cantieri e tagli per quasi 2.450 addetti. E' quanto prevederebbe il piano industriale 2010-2014 di Fincantieri. I sindacati hanno convocato un'assemblea dei delegati per domani a Roma e uno sciopero di 8 ore già in programma il 1º ottobre.
Unicredit. Sugli esuberi della più grande banca italiana si tratta ancora e il prossimo appuntamento è per mercoledì. Nell'ultima riunione l'istituto ha dato la propria disponibilità a spalmare i 4.100 nuovi esuberi su cinque anni rispetto ai tre previsti in fase di apertura di negoziato e ha aperto all'idea di esodi volontari e incentivati con un obiettivo di 3.000 uscite nel triennio 2011-2013. A questi si aggiungono i 600 addetti che non sono riusciti a andare in pensione lo scorso luglio per l'allungamento dell'età pensionabile stabilito dal governo.
Telecom. L'accordo sugli esuberi è già stato raggiunto il 4 agosto. L'intesa prevede 3.900 uscite, tutte volontarie, contro gli oltre 6.800 esuberi previsti inizialmente dal piano triennale.
Fiat. Il piano Fabbrica Italia non prevede esuberi. Ma molti sono i capitoli ancora aperti, mentre è massiccio il ricorso alla cassa integrazione. Per Pomigliano, ad esempio, i sindacati temono licenziamenti con l'arrivo della «newco», la nuova società alla quale dovrebbe essere affidato l'impianto. Per Termini Imerese il capitolo è ancora aperto: mercoledì è previsto un incontro.
Eni. Rischio esuberi per la raffineria di Gela. Il 6 settembre la direzione ha comunicato al sindacato il taglio di 400 lavoratori dei 1.350 di organico entro il 30 dicembre prossimo. Il confronto è aperto.
Merloni. A giugno è stata firmata la proroga della Cassa integrazione straordinari per circa 3.100 lavoratori del gruppo Antonio Merloni. Nel Piano Italia, approvato ad inizio estate dal cda di Indesit Company sono previsti investimenti di 120 milioni nel triennio ma anche la chiusura degli stabilimenti di Brembate (Bergamo) e Refontolo (Treviso) nei quali lavorano 500 lavoratori.
La Perla. Provincia di Bologna e Regione Emilia-Romagna hanno convocato per questa settimana un tavolo di crisi per affrontare la situazione dell'azienda La Perla, che ha annunciato un nuovo piano di ristrutturazione che prevede 335 esuberi su 655 dipendenti dello stabilimento bolognese.
Agile-ex Eutelia. L'azienda è in amministrazione straordinaria e vede 1.450 lavoratori coinvolti. Il tavolo è ancora aperto, prossimo appuntamento il 5 ottobre.
Ideal Standard. A fine 2009 firmato un accordo che prevede 410 esuberi. Ora verifica con un tavolo al ministero dello Sviluppo.