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Pescara, 23/06/2026
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Data: 21/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Commissione d'inchiesta su Abruzzo engineering». La chiede l'Idv, Chiodi si associa: «Costantini avrà anche i voti del Pdl, anche noi vogliamo chiarezza»

PESCARA - Una commissione d'inchiesta per scoprire quanti soldi ha maneggiato Abruzzo engineering al di fuori delle regole del mercato e della concorrenza, per scoprire se è vero come ipotizzava già due anni fa la procura e come scrisse il Sole 24 ore all'indomani dell'arresto di Del Turco, che la società controllata per il 60% dalla Regione, per il 30% da Selex service del gruppo Finmeccanica e per il 10% da Euroservizi della Provincia dell'Aquila, abbia rappresentato «una cassaforte nella quale far entrare e uscire mazzette e fondi neri, oltre che un serbatoio di clientele, scambi, appalti pilotati e favori politici»: la chiederà oggi in consiglio regionale l'Italia dei Valori al completo decisa a voltare pagina, «a dire basta» come annuncia in conferenza stampa a Pescara il capogruppo Carlo Costantini. Ma più che i soldi è l'affidamento in house ad Abruzzo engineering e il mancato ricorso alle gare d'appalto che ha creato pregiudizio economico alle altre imprese come denunciò poco tempo fa la stessa Confindustria, a finire nel mirino dei dipietristi e dell'Antitrust. E da Bruxelles, Authority per la vigilanza sulle forniture pubbliche, arriva una censura per "Molise dati" la società-sorella di Abruzzo engineering, che dovrebbe far riflettere: «Molise dati, in quanto società mista il cui socio non è stato scelto con gara - scrive l'Authority - nè tantomeno alla medesima sono affidati con gara i servizi che essa svolge a favore della Regione, è priva dei requisiti di legittimità in materia dell'in house providing o di società mista». Illegittima, quindi.
Oltre cento milioni di euro ha gestito Abruzzo engineering «al di fuori della concorrenza e del mercato», accusa Costantini, «senza che la Regione abbia mai esercitato il minimo controllo, ad eccezione degli incarichi non si sa se remunerati affidati da Chiodi al suo collega di studio Tancredi per il controllo dei bilanci». Ma forse sono molti di più. «Se Del Turco e Quarta sono stati gli ideatori di questa struttura, Chiodi ne è il prosecutore». Una interrogazione al ministro dell'Economia sarà presentata oggi da Alfonso Mascitelli, senatore Idv e coordinatore del partito, «per uscire da questo porto delle nebbie che è Abruzzo engineering».
Schierato con Costantini anche il Pd, e lui non dispera che alla fine si possa aggregare anche l'ex assessore Daniela Stati, entrata in rotta di collisione col suo partito e decisa a far emergere la verità su Ae. Ma in serata a sorpresa sottoscrive la proposta dell'Idv anche il presidente della Regione: «Siamo d'accordo sull'iniziativa di una commissione d'inchiesta su Abruzzo Engineering», afferma Gianni Chiodi che alla fine ha deciso di partecipare ai lavori del consiglio di oggi, dopo un incontro col capogruppo del Pdl al Consiglio regionale, Gianfranco Giuliante. «La finalità di tale commissione - sostengono il presidente e il capogruppo - volta a ricostruire le modalità di utilizzo e di destinazione di risorse pubbliche regionali, nazionali o comunitarie da parte di Abruzzo Engineering, trova il nostro pieno sostegno anche se ci sembra di capire che quella del consigliere Costantini possa essere valutata più come una resa dei conti interna al centrosinistra che una terza ricerca della verità. Per quello che ci riguarda noi siamo alla ricerca della verità vera e, attraverso i voti che come Pdl mettiamo a disposizione dell'Italia dei valori, tale commissione può considerarsi costituita».
Resta da capire quale sarà il futuro dei dipendenti di Ae, sui quali Costantini non è stato per niente tenero: «Nessuno all'interno della Regione - ha detto - è risultato in grado di assumersi la responsabilità di certificare che il reclutamento del personale è stato operato per rispondere a precise ed obiettive esigenze di tipo industriale, visto che una parte dei dipendenti è costituita certamente da "imbucati": in ogni caso proporremo la costituzione di un nuovo assetto, liberando definitivamente la Regione dai vincoli con Selex e Finmeccanica».

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