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Data: 21/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
Fincantieri, esplode la rabbia degli operai. Scioperi e occupazioni contro il piano che prevede 2500 licenziamenti

Tre lavoratori su una gru a Castellamare Tutti fermi il 1º ottobre

ROMA. Esplode la rabbia operaia alla Fincantieri contro il piano di ristrutturazione. A Castellamare di Stabia, dove i sindacati hanno proclamato uno sciopero di otto ore, tre operai sono saliti per protesta su una gru. A Riva Trigoso e a Sestri Ponente, in Liguria, i lavoratori hanno occupato la direzione aziendale.
Astensione dal lavoro a Monfalcone e presidio della piattaforma Scarabeo a Palermo. Oggi a Roma si terrà l'assemblea Fiom, Fim, Uilm dei delegati dei cantieri navali mentre per il 1 ottobre è stato proclamato lo sciopero di otto ore con manifestazione nazionale a Roma. I sindacati contestano radicalmente il pesante piano di ristrutturazione del gruppo Fincantieri che prevederebbe la chiusura dei cantieri di Castellamare di Stabia (Napoli) e Riva Trigoso (Genova) e tagli di quasi 2500 posti di lavoro.
«La crisi della cantieristica si affronta con interventi di politica industriale, investimenti e finanziamenti pubblici. Per questo abbiamo chiesto e pretendiamo la convocazione di un tavolo a Palazzo Chigi», commenta Giorgio Cremaschi, coordinatore nazionale Fiom-Cgil del Gruppo. Ma la vicenda Fincantieri, dice il segretario Cgil Vincenzo Scudiere, è «l'ultimo atto di una situazione economica sempre più difficile e complicata ma soprattutto la grave e non più tollerabile assenza del ministro dello sviluppo economico».
Il segretario nazionale Uilm Giovanni Contento si chiede come mai Fincantieri parli di chiusure e tagli quando «prima delle ferie aveva detto che c'erano dei problemi e che bisognata efficientare l'azienda, ma qui parliamo di chiusure».
Il ministro Sacconi dice però di non saperne nulla, di «non aver ricevuto nessuna comunicazione». Il fronte sindacale è sempre caldo a partire dai contratti sulle cui deroghe previste dall'accordo separato Cisl-Uil con Confindustria, Emma Marcegaglia dice di voler «andare avanti senza accettare i veti di nessuno. Non ci può essere un contratto inderogabile che vada bene a tutti». In arrivo un'ondata di scioperi e mobilitazioni. Oggi presidio in piazza Navona a Roma contro il ddl sul collegato lavoro, il 29 manifestazione confederale a Roma in occasione della mobilitazione europea, l'8 ottobre sciopero dei lavoratori della conoscenza, il 16 manifestazione nazionale delle tute blu della Fiom contro la disdetta del contratto. Alla fine di questo percorso la Cgil terrà a Roma una grande manifestazione nazionale per lavoro e diritti, Cgil che dal 3 novembre avrà un nuovo segretario in sostituzione di Guglielmo Epifani: Susanna Camusso.

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