ROMA Arriva la smentita di Alitalia e del Governo su un presunto piano di circa 2 mila esuberi. «Sono illazioni», dichiara l'azienda sottolineando che «la ricostruzione, le cifre e i tempi riportati sono infondati». La compagnia assicura che «l'eventuale evoluzione degli organici in termini di efficienza e flessibilità organizzativa derivante dal miglioramento delle performance e dei livelli di produttività saranno affrontati, quando necessario, di concerto con le organizzazioni sindacali firmatarie degli Accordi del 2008». I presunti tagli, al governo «non risultano - commenta il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli - e Sabelli non mi ha parlato di questi esuberi».
Per il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, «abbiamo già tanti problemi veri per inventarne altri che non hanno base concreta». Sul fronte sindacale, interviene in primis la Cgil che chiede di rispettare gli accordi: «Pacta servanda sunt», dice il segretario generale, Guglielmo Epifani. Mentre alla Cisl sono «rincuorati» dalle smentite e ritengono che «sarebbe stata sconcertante una scelta unilaterale di questo tipo da parte dell'azienda».
Intanto, secondo la Iata, il trasporto aereo si riprende più rapidamente del previsto ma l'Europa resta in rosso. «Se confrontate con le previsioni di giugno, le prospettive per i vettori europei migliorano passando da una perdita di 2,8 miliardi di dollari a una di 1,3 miliardi», riferisce l'associazione internazionale del trasporto aereo, che ha corretto in rialzo le sue stime sull'industria aeronautica per il 2010: ora si prevede un profitto di 8,9 miliardi di dollari rispetto ai 2,5 miliardi previsti a giugno.