«Atac spa non ha triplicato le perdite, così come sembrerebbe dalla nota dei sindacati confederali». L'ad Adalberto Bertucci sente la sua poltrona sempre più traballante e difende il suo operato. Il risultato economico del bilancio 2009, secondo il manager, «è quello previsto».
Dal gennaio del 2010, Atac, Trambus e MetRo si sono fuse dando vita a un'unica azienda gestore, Atac, «Sapevamo che la perdita iniziale sarebbe stata di circa 90 milioni di euro - sostiene l'ad - Tale perdita è generata essenzialmente dal cosiddetto "modello romano del TPL", frutto della precedente Amministrazione comunale, il quale - con la divisione in tre soggetti distinti - finiva per pesare sui bilanci». Nessun accenno alle assunzioni, né alla crescita del numero dei dirigenti e alle spese per le consulenze. Tre accuse che vengono rivolte alla sua gestione.
Per Bertucci le cause del "rosso" risalgono a due fattori: ammortamenti e debiti verso banche. «I risultati gestionali del 2009 sono positivi - spiega l'ad - il Margine operativo lordo è stato pari a 86.7 milioni, uno dei migliori dati gestionali di sempre». In quanto al 2010 «il risultato non sarà così negativo come qualcuno ha previsto ma senz'altro proiettato verso un positivo risultato di gestione».