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Data: 24/09/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
«Commissione d'inchiesta sulla questione della filovia». Assemblea nella sala consiliare dei residenti sulla strada parco

Aula consiliare piena e striscione-slogan ("Riprendiamoci la strada parco") in bella mostra: l'assemblea indetta dall'associazione presieduta da Mario Sorgentone e dagli altri comitati civici contrari al progetto della filovia è stata ricca di partecipazione, compresi molti esponenti dell'opposizione. C'è stato spazio non solo per la rabbia dei residenti vedono "sfilarsi" sotto il naso l'unico polmone verde del centro cittadino, ma anche per qualche proposta alternativa al tracciato sul quale è stato ormai aperto il cantiere. Se l'idea dello stesso Sorgentone, quella di spostare la filovia sull'asse via Caravaggio-via Ferrari, non è una novità tant'è che il leader della protesta è tornato a sostenerla, la vera novità chiesta da Sorgentone è «l'istituzione di una commissione d'inchiesta che valuti l'intera questione della filovia, secondo quanto prevede lo statuto comunale». Le spiegazioni dettagliate fornite l'altro giorno dal presidente della Gtm Michele Russo, circa l'impossibilità sotto ogni aspetto (tecnico, economico e giuridico), di cambiare percorso non hanno convinto Sorgentone: «E' strano - ha commentato polemicamente Sorgentone - che Russo intervenga ogni qual volta si profila un'assemblea pubblica sul problema della strada parco, forse teme la democratica espressione popolare. Noi siamo qui, in realtà, perché la filovia sulla strada parco è un progetto che non risolve affatto i problemi della mobilità, è anti-economico in quanto non c'è alcuno studio che dimostri quanti potenziali passeggeri utilizzeranno il filobus e, inoltre, toglie ai cittadini uno spazio vitale conquistato e amato negli ultimi quindici anni».

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