Iscriviti OnLine
 

Pescara, 23/06/2026
Visitatore n. 755.283



Data: 24/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Tangenti sull'inceneritore. Il gip: «Chiodi sapeva». L'accusa: un sms di ringraziamento inchioderebbe il governatore

PESCARA - «Io le benedizioni di questi le ho già avute», un affare benedetto dai politici che contano, quello dell'inceneritore in Abruzzo. Lo dice il ras dei rifiuti Rodolfo Di Zio al telefono col suo socio di Milano: l'affare è benedetto, «ho già parlato con chi fa le veci del presidente». Il presidente è Gianni Chiodi, governatore dell'Abruzzo in quota Pdl, amico per la pelle dell'assessore alla Sanità Lanfranco Venturoni finito ai domiciliari per corruzione nell'inchiesta sui rifiuti. «Là sono due che comandano l'Abruzzo - aggiunge Di Zio - c'è il senatore Tancredi e c'è il presidente». Mai indagato, il presidente. Ma il suo nome finisce in almeno quattro inchieste giudiziarie. A partire dalla famosa telefonata di Riccardo Fusi, l'imprenditore della Btp arrestato nell'inchiesta sul G8.
Soldi in cambio dell'inceneritore, da realizzare senza appalto. Secondo la procura di Pescara Gianni Chiodi era al corrente di tutto. Spuntano robusti finanziamenti al centrodestra: oltre 250 mila euro per le competizioni elettorali in Abruzzo, dei quali «94 mila euro in favore di candidati della lista Chiodi alle elezioni 2008». D'altronde i rapporti di Chiodi con Di Zio sono affettuosi. La prova è un sms di ringraziamento che il governatore gli invia quando va a dama una richiesta che gli sta a cuore, l'assunzione di Antonio Di Pasquale, figlio del suo segretario Giuliano Gambacorta. Scrive il gip: «L'interesse di Chiodi all'assunzione è scoperto, e l'sms che invia a Di Zio non lascia dubbi: Caro Rodolfo, Giuliano mi ha detto che vi siete sentiti. Grazie e buona domenica». Ma prima. il nome di Chiodi finisce nell'inchiesta sulla ricostruzione che ha coinvolto ad agosto l'ex assessore regionale Daniela Stati. Prima la telefonata con Fusi, «Il mio numero di telefono è questo - gli fa Chiodi - se lo vuole segnare per cortesia?», poi i rapporti con la Regione del suo collega di studio Carmine Tancredi, «rapporti da approfondire» secondo il gip dell'Aquila. E per finire gli appalti di Abruzzo enginering, nell'inchiesta c'è una intercettazione tra Carmine Tancredi e la Stati: « Gianni queste cose le conosce perfettamente». Sì, Gianni sapeva. Anche in quell'occasione.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it