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Pescara, 23/06/2026
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Data: 24/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bertolaso replica a Cialente: «È fuori tempo massimo»

Elisabetta Zamparutti, deputata radicale in commissione Ambiente, ha presentato un'interrogazione parlamentare sulla nomina di Antonio Cicchetti come nuovo vice commissario. «L'Abruzzo - ha detto - chiede una legge organica per la ricostruzione. È sconcertante vedere invece che permane la logica dell'emergenza anche per la fase della ricostruzione con il continuo ricorso a commissari». Nell'interrogazione la Zamparutti critica la scelta di Cicchetti facendo riferimento all'ormai nota questione della condanna da 2.500 euro inflitta dalla Corte dei Conti in via sussidiaria per la Perdonanza e alla presunta rete di rapporti del manager con aziende e imprenditori.
Prosegue, intanto, il dibattito sulle dimissioni di Cialente da vice commissario e sulla nomina di Antonio Cicchetti. Guido Bertolaso è intervenuto dai microfoni di Radio Anch'io: «Le comunità locali abruzzesi - ha detto - devono ritrovare quella determinazione dei primi mesi perché gestire la ricostruzione è un compito molto più difficile che gestire l'emergenza». Sulle dimissioni di Cialente: «Arrivano fuori tempo perché è stato tenuto al corrente minuto per minuto di quelle che erano le modifiche che si intendevano apportare alla struttura commissariale, anche su sua richiesta». «Le dimissioni di Cialente giungono a sorpresa - afferma Bertolaso - e mi auguro che riconsideri la sua posizione perché tutto il lavoro che ha portato alla nuova architettura della struttura commissariale è un lavoro condiviso». Bertolaso, infine, ha escluso il disinteresse del Governo. «Quello di dire che si sia dimenticato dei problemi è un esercizio che registriamo in qualsiasi parte del nostro paese ma posso assolutamente escludere che c'è stata una distrazione da parte dei "palazzi". Il sottosegretario Gianni Letta è ogni settimana in Abruzzo, incontra a Roma enti locali e parlamentari abruzzesi e mi inonda di carte finalizzate a risolvere i problemi sollevati dagli abruzzesi». Alla trasmissione radiofonica è intervenuto anche Cialente che ha ribadito i motivi delle dimissioni: «Credo che dopo la nomina di Cicchetti - ha aggiunto Cialente - ci sia grande confusione e io con il mio gesto credo di dare una mano al presidente Chiodi per organizzare meglio il processo di ricostruzione escludendo così un intersecarsi di ruoli». Antonio Cicchetti, dal canto suo, ha parlato attraverso il sito di Famiglia Cristiana: «Sono consapevole che non tutti hanno preso bene la mia nomina e purtroppo i veleni sono normali e corrono veloci. Ma io sono neutrale e risponderò ai cittadini, che sono gli unici nostri referenti». «Quanto alle polemiche del sindaco - ha aggiunto Cicchetti - le dimissioni non sono legate alla mia nomina. Me lo ha anche scritto. Lui pensa che si dovesse procedere in un altro modo. Quel che è certo è che di confusione se ne sta facendo parecchia quando invece bisogna abbassare i toni, parlare con maggiore responsabilità e collaborare».

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