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Data: 25/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Bombassei apre: verifica sui contratti anche con la Cgil

ROMA «Primo tagliando dell'accordo del 2009». Alberto Bombassei ha usato queste parole per invitare i sindacati ad una verifica sull'intesa che ha riformato il sistema contrattuale. Un appuntamento annunciato dal vice presidente di Confindustria al convegno di Genova su "occupazione e competitività". «Ci sono tutte le condizioni - ha spiegato - per decidere di fare insieme un primo tagliando per verificare lo stato dell'arte». «Con i sindacati tutti, firmatari e no». Cioè al tavolo potrà partecipare anche la Cgil che l'accordo del 2009 non ha mai firmato, ma che ha annunciato un suo progetto di riforma. «Non abbiamo alcun preconcetto contro nessuno - ha voluto precisare Bombassei - perché più siamo e meglio è. L'importante è che non si pongano condizioni, non si mettano limiti. Bisogna sedersi al tavolo sgombri da preconcetti, con l'obiettivo di guardare avanti e non con lo specchietto retrovisore. Serve un avviso comune delle parti sociali per semplificare le regole sul mercato del lavoro». I tempi della verifica? «Al più presto, entro l'anno mi sembra ragionevole». Di più: Confindustria è pronta a un accordo interconfederale sulle regole di rappresentanza: «Attenzione non una legge. La legge eventualmente verrà dopo, per darne validità generale».
Insomma, Confindustria prova a riaprire la porta ad Epifani che nei giorni scorsi, pur appoggiando la linea dura della Fiom, aveva manifestato la necessità di «coniugare la mobilitazione contro il tentativo di destrutturare i contratti con la ricerca di contenuti innovativi per i contratti stessi». Ma la Fiom ieri ha puntualmente mandato il suo avvertimento: «Da Epifani ci aspettiamo una posizione possibilista, ma non da 8 settembre».
Al convegno genovese è intervento anche il vice direttore di Bankitalia, Ignazio Visco, che ha ricordato come «le riforme che hanno accresciuto la flessibilità del lavoro hanno facilitato un aumento dell'occupazione e una riduzione della disoccupazione. Ma ciò è avvenuto in parte rilevante con un maggior ricorso ai contratti a termine, che hanno reso più segmentato il mercato e hanno, alla lunga, effetti negativi su produttività e profittabilità».

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