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Data: 25/09/2010
Testata giornalistica: Rassegna.it
Epifani: vogliono far sparire i sindacati

Il segretario della Cgil all'assemblea di Fp e Flc. Lo stop al rinnovo delle Rsu fa parte di un "lucido disegno". Niente contrattazione, niente voto per le rappresentanze: un modo per eliminare i sindacati. La proposta: voto a inizio 2011

"Un governo non può dire 'fatemi lavorare perché ho avuto il mandato democratico del voto', e poi negarlo a milioni di dipendenti pubblici. Il rispetto delle elezioni e delle sue regole è il fondamento della democrazia". Guglielmo Epifani è stato chiarissimo: "negare il voto è negare la democrazia", così ha ripetuto nel suo intervento conclusivo all'Assemblea nazionale di quadri e delegati di Fp e Flc Cgil (cui hanno partecipato oltre duemila persone) che si è tenuta oggi (venerdì 24 settembre) a Roma. Ribadendo la netta contrarietà della Cgil alla decisione dell'Aran (l'Agenzia che rappresenta la pubblica amministrazione nella contrattazione nazionale) e degli altri sindacati di rinviare il rinnovo delle Rsu della scuola e del pubblico impiego, previsto per decreto per novembre. Un appuntamento che riguarda tre milioni e mezzo di dipendenti pubblici, 22.500 posti di lavoro, 120 mila candidati e 90 mila eletti: il più grande evento democratico nazionale dopo le elezioni politiche.

"In questa decisione vedo il lucido disegno di assecondare la scomparsa del ruolo dei sindacati" ha aggiunto Epifani: "Non si contratta né in alto né in basso, visto il blocco della contrattazione sia nazionale sia di secondo livello, attuato con la manovra economica estiva. Di conseguenza, non si rinnovano le Rsu, eliminando e congelando i soggetti che sono titolari dei poteri di contrattazione". La proposta della Cgil è di organizzare il voto entro il primo trimestre del 2011, stabilendo la data contestualmente alla firma dell'accordo sulla riorganizzazione dei comparti dell'intero pubblico impiego, riforma che la Cgil è disponibile a siglare. In conclusione, Epifani si è rivolto ai segretari di Cisl e Uil: "Chiedo a Bonanni e ad Angeletti di essere conseguenti alle cose dette più volte pubblicamente, anche al nostro ultimo congresso, ossia di essere d'accordo con noi sul voto in novembre. Avere una verifica e un mandato democratico è un valore per tutti".

Nel corso dell'Assemblea di quadri e delegati di Fp e Flc Cgil è intervenuta anche Rossana Dettori, segretaria generale della Funzione pubblica. "La democrazia è un'opportunità, sta invece divenendo opportunismo e convenienza" ha detto tra gli applausi. "Il governo - ha poi aggiunto - ha paura del giudizio dei lavoratori: le sue politiche contro la funzione del lavoro pubblico, l'operato dei ministri per la Pubblica amministrazione e dell'Istruzione, i tanti contratti firmati senza alcuna consultazione, verrebbero bocciati nelle urne. E inventa allora ogni scusa per rinviare, cercando di continuo giustificazioni teniche. Ma il diritto al voto è inalienabile, la nostra battaglia è giusta e ci fermeremo soltanto quando Brunetta e l'Aran stabiliranno la data delle elezioni".

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