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Pescara, 23/06/2026
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Data: 26/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
Berlusconi a Cialente: dimissioni dannose. Il Presidente del Consiglio ha scritto una lettera al primo cittadino

«Rimettendo il proprio incarico dimentica la lezione del passato e apre di fatto una stagione nella quale potrebbe accadere che i problemi e la confusione aumentino a danno del processo di ricostruzione del territorio abruzzese». Lo afferma il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, nella nota inviata al sindaco Massimo Cialente, in merito alle dimissioni rassegnate lo scorso 22 settembre dall'incarico di vicecommissario vicario per la ricostruzione post terremoto dallo stesso Cialente. Il premier esprime la propria gratitudine per il lavoro svolto fino a oggi dal sindaco, ma anche sorpresa per la decisione di lasciare l'incarico di vice commissario proprio in un momento così cruciale per la città dell'Aquila nel quale occorre fare appello allo spirito di collaborazione e di solidarietà. Il sindaco è stato «sistematicamente coinvolto dagli Uffici della Protezione Civile, non solo nelle scelte strategiche per l'assistenza alla popolazione ma anche nella redazione dei testi normativi» per assicurare le risorse finanziarie e l'apparato regolatorio «per garantire la sollecita attuazione della ricostruzione». Nonché nella nomina di Antonio Cicchetti a vice commissario per la ricostruzione in Abruzzo. «Mi viene infatti riferito - scrive il presidente del Consiglio - che l'ultima stesura dell'Ordinanza che prevede la nomina del dottor Cicchetti sia stata concordata con Lei, accogliendo integralmente le obiezioni da Lei formulate. Non comprendo, pertanto, a quale confusione faccia riferimento, essendo ben evidente che l'incarico del dottor Cicchetti è di mero supporto all'azione del Commissario Delegato (Presidente della Regione), le cui competenze sono state da Lei condivise fin dal primo momento».
Il Presidente del Consiglio assicura poi che il Governo manterrà tutti gli impegni presi affinché la ricostruzione proceda in tempi assolutamente rapidi e, ha continuato il Presidente del Consiglio nella lettera al sindaco Cialente, «pur rispettando la sua volontà di recedere dall'incarico, che auspico possa essere rimeditata, mi permetto di dissentire circa l'opportunità della scelta, proprio in considerazione dell'interesse della popolazione aquilana che Ella afferma, invece, di voler tutelare». Il Presidente Berlusconi ricorda però che «l'esperienza del passato insegna che il successo della ricostruzione dopo le grandi calamità naturali che hanno colpito il nostro Paese dipende, prevalentemente, dalla qualità dell'impegno degli Enti territoriali che vi sono coinvolti, i cui rappresentanti - continua - devono però mostrare il coraggio di operare nell'esclusivo interesse dei cittadini mettendo, se necessario, in disparte, le ideologie o le appartenenze politiche».
«Condivido pienamente le preoccupazioni espresse dal presidente Berlusconi sulle dimissioni di Cialente. In una fase delicata per la regione Abruzzo, colpita dal terremoto e in attesa di vedere completato il processo di ricostruzione, sarebbero stati utili maggiore senso di responsabilità e sacrificio. Servono sforzi congiunti per raggiungere i risultati migliori. Sono anche convinta che l'Abruzzo e tutto il nostro paese debbano avere come priorità quelle della crescita e dello sviluppo». Lo afferma Paola Pelino, deputato del Pdl, che insiste: «Al di là delle forti polemiche di questi giorni, comunque, il governo e il premier Berlusconi andranno avanti e realizzeranno gli obbiettivi che si sono prefissi nell'interesse del Paese e del bene comune».

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