Iscriviti OnLine
 

Pescara, 23/06/2026
Visitatore n. 755.286



Data: 28/09/2010
Testata giornalistica: Il Messaggero
La Stati: tutte le strade dei rifiuti portano a Celano. A Piccone. Daniela punta di nuovo il dito anche su Chiodi: «Smantellato il mio Assessorato, lui si è tenuta l'energia alternativa. Ora capisco perchè»

AVEZZANO - Lo scontro per i rifiuti ormai si sposta ad Avezzano, e a spostare le luci sulla Marsica è stata l'ex assessore regionale alla Protezione civile, Daniela Stati. Già nel corso dell'interrogatorio di venerdì, presso la Procura di Pescara, aveva attaccato il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, reo di voler costruire un secondo inceneritore da realizzarsi nel suo territorio e addirittura sul suo terreno dell'ex zuccherificio, anche se formalmente intestato ad una società, la Rivalutazione Trara srl, amministrata dal padre Ermanno. Nella conferenza stampa di ieri mattina ad Avezzano, Daniela Stati ha attaccato ancora il coordinatore regionale del Pdl e i suoi amici.
La Stati non sa «se in Abruzzo esiste il partito dei rifiuti» o almeno non l'ha voluto ammettere, ma è certa «che tutte le scelte fatte fino ad oggi sui rifiuti partono da Celano- precisa la Stati- e sono coordinate dal senatore-sindaco Filippo Piccone. Stranamente l'intesa preliminare per la riconversione dello zuccherificio di Celano, firmata il 2 agosto 2007, per la costruzione dell'impianto ad Avezzano, non ha visto la presenza al tavolo delle trattative dell'amministrazione comunale. Stranamente era presente Benito Marcanio, consigliere provinciale di Celano ed Evelina Torrelli (celanese), presidente del nucleo industriale di Avezzano e Filippo Piccone, sindaco di Celano. Infine l'ok definitivo alla Centrale è stato del presidente della Provincia Antonio Del Corvo, celanese anche lui, come è di Celano il presidente dell'Aciam (l'azienda che tratta i rifiuti marsicani), che è Luigi Ciaccia, cognato di Piccone. Tornando alla Centrale, il consiglio comunale di Avezzano aveva manifestato la propria contrarietà alla costruzione dell'impianto anche perchè c'era stato il parere negativo della Guardia forestale».
La Stati ne ha avuto per tutti, anche per il presidente della Regione Gianni Chiodi che, subito dopo le sue dimissioni da assessore lo scorso 2 agosto, avrebbe permesso che venisse rilasciato (il 7 settembre) il Via (parere di impatto ambientale) per la Centrale Biomasse di Avezzano. «Adesso capisco perchè il mio Assessorato è stato smantellato al momento del mio insediamento -ha aggiunto la Stati- lasciandomi solo i rifiuti, mentre Chiodi si è tenuta l'energia alternativa. A proposito della Power Crop (la società che dovrà realizzare la Centrale) devo ricordare che nelle ultime elezioni regionali è venuta a darmi un contributo elettorale lecito che ho immediatamente rispedito al mittente. Ma, di fronte a queste nefandezze e a questi sorprusi, cosa aspettano gli avezzanesi a tirare fuori la rabbia. Quando si sveglia questa città? Quando si accorgerà che i celanesi stanno occupando il nostro territorio? Anzi, ora vengono a proporci anche una unione (Celano-Avezzano) e come la vorranno chiamare questa nuova città, "Celazzano"?».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it