Polemiche all'indomani della decisione di Autostrade per l'Italia che ha escluso l'ampliamento dell'autostrada A14 nel tratto a Sud della regione Marche. A Di Giuseppantonio che in una nota inviata alla società autostrade aveva già replicato dicendo di non condividere la decisione presa, così ha detto il Capogruppo del Pd in Consiglio regionale Camillo D'Alessandro: «La politica non è prendere atto, o fare da notai. Veramente il Presidente della Provincia di Chieti pensava che sarebbe bastata una lettera per determinare un risultato? La verità è che ci troviamo di fronte all'insignificanza della classe dirigente del centro-destra abruzzese che non solo non è in grado di far accadere fatti nuovi, in tal caso nuove infrastrutture, ma ci fa pagare anche quelle che ci sono e che ci sono state lasciate, basta pensare all'asse attrezzato». E conclude: «Il presidente Di Giuseppantonio apra un grande dibattito sulle infrastrutture, fondi Fas, investimenti strategiche e si renderà conto che i suoli alleati sono i peggiori nemici dell'Abruzzo, figuranti a Roma rispetto allo scippo che pratica quotidianamente Tremoni e la lega, se lui non è d'accordo batta un colpo».
Pronta la risposta della Provincia. Così risponde il vicepresidente ed Assessore alla Viabilità Antonio Tavani: «Mi stupisce che il consigliere regionale Camillo D'Alessandro non segua con l'attenzione che dovrebbe il paziente lavoro che il presidente Di Giuseppantonio e la sua giunta svolgono sulle istituzioni e gli enti centrali per il bene del nostro comune territorio». «Basterebbe sfogliare rapidamente - ha proseguito il vicepresidente Tavani - una qualsiasi rassegna stampa dei mesi scorsi per accorgersi di quante volte il presidente, io, altri assessori, dirigenti e funzionari provinciali siamo andati di persona a Roma per sollecitare la risoluzione dei problemi segnalati formalmente attraverso lettere ufficiali. Sulla terza corsia, poi, nessuno ha fatto più del presidente Di Giuseppantonio, fin da quando era sindaco di Fossacesia e vicepresidente nazionale Anci».