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Data: 28/09/2010
Testata giornalistica: Il Centro
«E chi lo ha fatto il Porcellum?» Gigi Proietti ironizza sulla legge elettorale concepita da Calderoli Francesco Totti: «Ammiro la persona, venga davanti alla Curva Sud»

L'attore romano confessa che non se la prende più, preferisce spegnere la tv: sono stufo

ROMA. «I porci fanno le porcate, come la legge elettorale, fatta proprio da un leghista». Gigi Proietti, attore, cantante, doppiatore e, soprattutto, romano doc non ne può più delle "esternazioni" di Umberto Bossi contro Roma e i romani.
«Ammiro Bossi per la sua personalità, spero che ne dia prova facendo questi bei discorsi su Roma e i romani anche davanti al Colosseo o sotto la Curva Sud», è l'ironico commento del capitano della Roma Francesco Totti.
Seccato, quasi sconfortato dal livello dell'ultima, pesante battuta del Senatur sui romani, Proietti spiega: «Queste cose non meritano risposta, sono annoiato, stufo, non ne posso più e la mia non è una posizione qualunquistica». E poi aggiunge: «Quella di Bossi in realtà, è una confessione: perché la legge elettorale, il Porcellum, l'ha fatta ed anche definita così proprio uno della Lega Nord. Noi romani non abbiamo necessità di prendercela con i leghisti per avere la nostra identità. Dicano quello che vogliono, ci facciano vedere quanto sono bravi loro».
Disgustato da questo «modo di fare politica che non ha senso», l'attore pensa che il modo di esprimersi del leader del Carroccio ci porti indietro fino «alle elementari» e che dalla prossima volta bisognerà «dargli la cerbottana».
Proietti confessa che prima si arrabbiava sul serio, mentre ora si limita a cambiare canale quando da Bossi arrivano nuovi attacchi contro la Capitale o contro il tricolore. E sul Gran premio di Formula 1 da correre con le bighe, esplode in una delle sue risate contagiose: «Le bighe? Una bellissima idea...».
Da Claudio Bisio invece arriva l'invito ad andare a vedere il suo ultimo film, "Benvenuti al Sud" in uscita nelle sale cinematografiche, dedicato proprio a quegli stereotipi che dividono a metà nord e sud Italia. «Mi piacerebbe che i politici vedano il film credo che ne riderebbero - dice il comico, conduttore di Zelig -. Magari senza capire che si sta parlando di loro».
A Bossi Renato Zero suggerisce di «guardarsi allo specchio» un po' di più, o in alternativa rivolgersi ad un'oculista. Mentre l'attore lombardo Massimo Boldi rivendica la traduzione di S.p.q.r., e finge di arrabbiarsi (ma non risparmia una rasoiata). «Bossi mi ruba le frasi dei film? Vuol dire che la politica oramai è una comica, altro che un "teatrino"...».

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