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Data: 28/09/2010
Testata giornalistica: Il Tempo - Edizione Abruzzo
A14. La terza corsia non s'ha da fare. Secondo la società volumi di traffico e tassi di incidentalità non la giustificano

A14 Autostrade per l'Italia ha comunicato all'amministrazione provinciale di Chieti che l'ampliamento del tratto adriatico a sud della regione Marche «non rientra negli attuali programmi d'intervento».

«L'ampliamento dell'autostrada A14 nel tratto a sud della regione Marche non è negli attuali programmi di Autostrade per l'Italia»: firmato Mario Bergamo, responsabile del settore Controlli tecnico-progettuali della società che gestisce il tratto autostradale adriatico. È stata questa la risposta che si è visto arrivare il presidente della Provincia, Enrico Di Giuseppantonio, che il 10 agosto scorso aveva sollecitato, dopo l'esodo da incubo che aveva bloccato migliaia di veicoli in una coda interminabile lungo il tratto abruzzese dell'A14, la realizzazione della terza corsia anche tra i caselli di Val Vibrata e Vasto Sud. Una richiesta che lo stesso presidente aveva fatto l'anno scorso dopo la catena di incidenti registratasi tra i caselli di Lanciano e Val di Sangro, in un tratto di autostrada molto pericoloso. Quali sono le motivazioni per il "niet" inequivocabile di Autostrade per l'Italia? Semplice: la statistica. I tassi di incidentalità rilevati sono inferiori a quelli registrati sulla rete nazionale, ci sono il 20% di feriti in meno e il 50% di incidenti mortali, i flussi veicolari risultano congestionati solo nei fine-settimana d'estate, i costi della terza corsia sarebbero esagerati (20 milioni di euro a chilometro) e del tutto ingiustificati, visto che un intervento «distoglierebbe risorse da opere di carattere prioritario». «Comprendo le ragioni di Autostrade per l'Italia - ha commentato il presidente Di Giuseppantonio - ma non le condivido in alcuna maniera: non è possibile liquidare un problema di sicurezza con la presentazione di statistiche che dimostrano solo che ci sono meno incidenti, ma che non tengono in dovuto conto le difficoltà e le caratteristiche del piano autostradale che decine di migliaia di automobilisti percorrono ogni settimana. Chiedo che almeno venga predisposto uno studio di fattibilità relativo alla predisposizione della terza corsia nel tratto abruzzese dell'A14». "La risposta di Autostrade per L'Italia è priva di senso logico". E' quanto ha in serata dichiarato Carlo Costantini, capogruppo IdV alla Regione Abruzzo.

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